Trieste: sgomberato con gli idranti il porto. La protesta continua in altre piazze e nasce il Coordinamento 15 ottobre

Dopo tre giorni di protesta il varco 4 del porto di Trieste è stato sgomberato con idranti e lacrimogeni. Qualcuno parla anche di cariche della polizia, anche se la Questura nega. Cinque le persone fermate e tre gli agenti feriti.

Ieri in mattinata le forze dell’ordine sono arrivare al varco 4 del porto di Trieste, trovandovi buona parte delle persone che da venerdì scorso protestano contro l’obbligo del Green Pass. I poliziotti, in tenuta antisommossa, hanno più volte chiesto ai partecipanti di ritirarsi. Al loro rifiuto hanno disperso la folla utilizzando degli idranti e, sembra, anche effettuando cariche e utilizzando manganelli.

Poche ore dopo la Questura ha affermato che l’operazione di sgombero “Ha avuto la durata di circa due ore e mezza, durante le quali gli operatori di Polizia e la locale Digos hanno messo in campo ogni possibile forma di mediazione con i manifestanti, dovendo alla fine procedere all’utilizzo di idranti e lacrimogeni per disperderli, secondo un uso graduale dei mezzi di dissuasione. Tra l’altro non è stata effettuata alcuna carica né è stato fatto uso dello sfollagente”.

Da parte loro i manifestanti hanno resistito il più possibile, tenendosi per mano o abbracciati per reggere i getti degli idranti, ma infine hanno dovuto dirigersi verso l’interno dividendosi in due tronconi: uno si è diretto verso piazza Unità d’Italia, continuando a intonare cori di protesta, l’altro è rimasto nei Campi Elisi.

Al centro di questa protesta troviamo Stefano Puzzer, diventato leader del movimento in seguito alle dimissioni da portavoce del sindacato Clpt (Comitato lavoratori portuali Trieste) che, dopo aver ottenuto la promessa di un incontro a Trieste tra i ministri Patuanelii e Speranza sabato prossimo, questa mattina ha annunciato la nascita del Coordinamento 15 ottobre, che rappresenta, organizza e gestisce i manifestanti. I portavoce del coordinamento sono lo stesso Puzzer, lo psichiatra Marco Bertali e il medico primario radiologo, Dario Giacomini (rettifica del giorno 12/04/2022 di quanto scritto erroneamente dalla nostra testata, a seguito della segnalazione dello studio legale dell’assistito Dott. Dario Giacomini).

Non pensate che qualcuno ci stia dettando la linea” ha poi commentato Puzzer “Ci stiamo solo organizzando. Non stiamo sotto nessuno“. Ha anche assicurato che il Coordinamento 15 ottobre avrà un proprio ufficio stampa “Per evitare che le notizie vengano mistificate“.

Puzzer, che tra l’altro definisce il Green Pass “L’infame tessera verde” ha assicurato che “La nostra priorità in questo momento è proteggere l’incolumità delle persone, e non vogliamo che si ripetano situazioni come quella di ieri. Mantenete ordinata e pulita la piazza”. Cosa che, in effetti, i manifestanti hanno fatto più volte.

Anche oggi la piazza è ancora piena di manifestanti, almeno 2mila, e seguendo le indicazioni di Puzzer rimangono pacifici e seduti a terra. “Vediamo se hanno il coraggio di caricarci anche in piazza Unità d’Italia. Noi siamo pacifici e dobbiamo rimanere pacifici fino alla fine. Abbiamo diritti da far rispettare, ma non con la forza come ci hanno mostrato stamattina. C’erano famiglie, bambini. Ci hanno attaccato e non ho parole, non me lo sarei mai aspettato. Lacrimogeni sono finiti anche dentro una scuola. Aspettiamo gli altri nostri fratelli, e restiamo seduti. Stiamo tranquilli. Noi non molliamo”.
Mentre i manifestanti rimangono in piazza, presidiati dalla Polizia ma finora senza il minimo disordine, il varco 4 del porto di Trieste, che accede al Molo VII, è tornato attivo, così come il trasporto pubblico nella zona.

Lo sciopero prosegue: “Alleghiamo lo screenshot dal sito della Commissione di garanzia sugli scioperi da cui si può chiaramente rilevare che gli scioperi generali indetti dalla Fisi (Federazione italiana sindacati intercategoriali) e dalla Confsafi (Confederazione autonoma sindacati italiani), ai quali la scrivente ha aderito, risultano tuttora validi, mai revocati” ha scritto il Clpt in un post su Facebook, ricordando anche che “In diverse aziende, dirigenti e responsabili aziendali di vario livello hanno diffuso tra i lavoratori, allo scopo di dissuaderli dallo scioperare, la notizia che lo sciopero indetto da varie sigle sindacali a livello nazionale del 15 al 20/10/2021 sarebbe illegittimo“.

Alla notizia dello sgombero di ieri, Giorgia Meloni ha poi commentato: “Idranti contro i lavoratori che scioperano contro il Green pass al porto di Trieste. Lo stesso Governo che nulla ha fatto per fermare un rave illegale di migliaia di sbandati, nulla ha fatto per impedire l’assalto alla sede della Cgil, nulla fa per fermare l’immigrazione illegale e combattere le zone franche dello spaccio e della criminalità, che nulla fa contro le occupazioni abusive di case e palazzi privati, tira fuori dai depositi gli idranti per usarli contro dei lavoratori che scioperano pacificamente per non essere discriminati sul posto di lavoro“.

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