Ucraina: USA temono che la Russia chieda aiuto alla Cina. Oggi incontro a Roma tra Jack Sullivan e Yang Jiechi
Secondo alcuni funzionari degli USA, la Russia ha intenzione di chiedere supporto militare alla Cina. Oggi a Roma è previsto un incontro tra Jake Sullivan, della Casa Bianca, e Yang Jiechi, del Partito comunista cinese.

Fonti del Pentagono, di cui non è stata rivelata l’identità, avrebbero confermato che il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto aiuti a Pechino sin dall’inizio del conflitto in Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Una notizia che sta “Suscitando preoccupazione alla Casa Bianca” dal momento che “Pechino potrebbe minare gli sforzi occidentali volti ad aiutare le forze ucraine a difendere il proprio Paese“. Da parte sua Pechino non ha né smentito né confermato le informazioni dei funzionari USA. I rapporti tra Russia e Cina, inizialmente di reciproco sostegno, si sono però inaspriti negli ultimi giorni.
Preoccupato dalle sanzioni sempre più pesanti nei confronti della Russia, che alla lunga potrebbero avere ripercussioni anche per Pechino (la Cina ha in sospeso quasi 150mld di dollari in commerci con la Russia), del ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha infatti dichiarato “Vogliamo vedere un cessate il fuoco anticipato e una fine delle ostilità, questo è anche il desiderio generale della comunità internazionale”. Inoltre, nei giorni scorsi Pechino si è rifiutata di fornire a Mosca i pezzi di ricambio per l’aviazione russa.

Senza contare la svalutazione del rublo, che sta creando problemi a molte aziende cinesi in territorio russo, tra cui Xiaomi, Huawei e Oppo.
Ad essere fiducioso, almeno sul versante economico tra i due paesi, è Anton Siluanov, Ministro russo delle finanze: “Penso che la nostra partnership con la Cina ci consentirà comunque di mantenere e anche di aumentare la cooperazione, in un momento in cui i mercati occidentali sono chiusi“.

Jack Sullivan
Nel frattempo oggi a Roma si incontreranno Jack Sullivan, consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, e Yang Jiechi, direttore dell’Ufficio della Commissione Centrale degli Affari Esteri cinese. Il tentativo è ancora quello di “Mantenere aperta una linea di comunicazione tra gli Usa e la Cina. Le due parti discuteranno degli sforzi in corso per gestire la concorrenza tra i due Paesi e discutere dell’impatto sulla sicurezza regionale e globale della guerra russa contro l’Ucraina“. Sullivan, da parte sua, ha già avvertito che “Ogni mossa da parte della Cina o di altri Paesi per offrire un’ancora di salvezza alla Russia o aiutarla ad aggirare le sanzioni occidentali avrà delle conseguenze“.
