
Ultimatum di Pelosi: decida entro 24 ore o impeachment
Pence pronto a rimuovere Trump
Mike Pence, secondo indiscrezioni di media americani mantiene aperta la possibilità di ricorrere al 25° emendamento della Costituzione, la misura che consente la rimozione del presidente nel caso fosse incapace di «assolvere i suoi doveri». Il numero due sarebbe pronto a intervenire se il suo boss dovesse dare «ulteriori segnali di instabilità».
L’occasione è alle porte: oggi, martedì 12 gennaio, Trump terrà un comizio nella cittadina di Alamo, in Texas, a pochi chilometri dal confine (da non confondere con il Fort Alamo di Davy Crockett che si trova a San Antonio).
A Washington il partito è infuriato. Al momento 195 deputati progressisti, su un totale di 222, hanno firmato la richiesta di impeachment sintetizzata in un solo articolo: «Incitamento all’insurrezione». Nella tarda sera americana, Nancy Pelosi ha ritoccato la tabella di marcia nell’operazione «Fuori Trump dalla Casa Bianca».
La Speaker della Camera ha affermato che ha presentato ieri una mozione per invitare formalmente Pence ad applicare il 25° emendamento della Costituzione.
Pelosi aspetterà un giorno. Se il vice presidente non agirà, la Speaker incardinerà la procedura di impeachment alla Camera. Joe Biden ne ha preso ufficialmente atto nella conferenza stampa di venerdì 9 gennaio: «Tocca al Congresso stabilire che cosa fare».
Il presidente eletto, però, non è convinto che quella sia la strada più utile. Ieri ha twittato: «Fra 10 giorni passeremo oltre e ricostruiremo insieme».
Mettere Trump sotto accusa alla Camera e poi al Senato, è il ragionamento che arriva dal team di Biden, vorrebbe dire inchiodare il Paese in una situazione di scontro.
