
USA: Trump incriminato per il caso Stormy Daniels
Donald Trump è accusato dai Magistrati di New York di aver comprato durante la campagna presidenziale del 2016 il silenzio dell’ex pornostar Stormy Daniels su una loro, ancora presunta, relazione. È il primo ex presidente americano a subire un procedimento penale.
Del procedimento, che lo stesso Trump aveva già previsto, non si conoscono ancora tutti i capi d’accusa precisi, ma il caso ruota intorno ai 130mila dollari che l’ex presidente americano avrebbe versato nel 2016 all’ex pornostar Stormy Daniels, nome d’arte di Stephanie Clifford, per convincerla a non rilasciare dichiarazioni su una loro relazione avvenuta dieci anni prima. Relazione che, secondo Trump, sarebbe stata inventata dalla stessa donna.
L’accusa era nell’aria già da tempo, al punto che Trump due settimane fa aveva invitato i suoi sostenitori a protestare: “Malgrado non vi sia prova di reato, e sulle basi di una vecchia favola già sfatata il candidato repubblicano largamente in testa ed ex presidente degli Stati Uniti sarà arrestato martedì della prossima settimana. Protestate! Riprendiamoci la nazione”. Il Gran giurì di Manhattan aveva poi posticipato la decisione e aggiornato più volte la seduta. Ora l’ex presidente dovrà consegnarsi di persona presso l’ufficio del procuratore distrettuale nel centro di New York.

Proteste a Capitol Hill
Questa storia avrà un peso anche sulle presidenziali americane del prossimo anno, alle quali trump ha intenzione di presentarsi nonostante i problemi giudiziari (L’accusa di aver gonfiato i suoi asset bancari, il caso di Stormy Daniels, le presunte interferenze di Trump e dei suoi sostenitori alle presidenziali del 2020, l’assalto a Capitol Hill).
“L’incriminazione di Donald Trump non è motivo di gioia. Ora prevalgano la verità e la giustizia. Nessuno è al di sopra della legge” ha commentato l’avvocato di Stormy Daniels, Clark Brewster.
Da parte sua Trump intende utilizzare l’accusa per scopi politici contro il suo avversario Biden: “È una persecuzione politica e una interferenza elettorale. Una caccia alle streghe che si ritorcerà contro Biden“. Per questo si sta pensando a una procedura di arresto più discreta e privata, cosa tra l’altro permessa dalla legge americana in caso di incriminazione di personaggi importanti.

Joe Biden
Che Trump possa sfruttare la situazione a suo vantaggio non è del tutto improbabile. Il sistema americano, infatti, permette anche a chi è incriminato (Ma non a chi è condannato) di concorrere per le elezioni. E se l’ex presidente dovesse uscire assolto da questa storia, rafforzerà la sua figura (Abilmente costruita da lui stesso e dai suoi sostenitori) di perseguitato politico e vincere le prossime presidenziali.
Nel frattempo sono state rafforzate le misure di sicurezza intorno al tribunale in previsione di possibili proteste dei sostenitori di Trump.
