
Presidente della Rai, senatore e tanto altro Sergio Zavoli ci lascia racconti e scritti straordinari, spaccati storici di una Italia al confine degli anni ‘90 che trattava il suo passato e il presente con giusta criticità e spirito analitico di grande precisione.
Sergio Zavoli, maestro del giornalismo televisivo, è morto ieri sera, martedì 4 Agosto, aveva 96 anni. Era stato il padre di programmi storici come “La notte della Repubblica” e “Processo alla Tappa” ma anche radiocronista, condirettore del telegiornale, direttore del Gr, presidente della Rai dal 1980 al 1986 e autore di inchieste che hanno segnato la storia. Un tono pacato, paterno e intenso. Una voce chiara e precisa, perfetta la dizione. Uno sguardo severo da antico signore, forse di altri tempi in considerazione della sua età e del prestigio professionale. Di certo Sergio Zavoli, per tanti Maestro, ha rappresentato la storia del giornalismo ma soprattutto saggia e descrittiva memoria dell’Italia dei tempi. Il suo “Processo alla tappa” ha dato la prima e importante svolta alla cronaca sportiva dedicando allo sport amato del ciclismo veri e propri moderni approfondimenti. In suo aiuto l’elegante Adorni, in corsa e nel dopo, e con lui il mitico Vito Taccone, Gianni Motta o Felice Gimondi in un processo che riuniva storie e racconti lavorati, visionati e preparati dallo stesso Zavoli durante la corsa e la discussione, ora talk show, del dopo con Gianni Brera, Bruno Raschi ed altri grandi del giornalismo sportivo e non.
In quei Giri di Italia, Sergio Zavoli amava dire che gli piaceva narrare dell’Italia dei covoni e del biancofiore ma anche essere attuale e presente su ogni fatto di cronaca. Come non ricordare il suo microfono nel 1969, a Savona, tra un piangente Eddy Merckx e un mesto Felice Gimondi.
Presidente della Rai, senatore e tanto altro Sergio Zavoli ci lascia racconti e scritti straordinari come le “Notti della Repubblica”, spaccato storico di una Italia al confine degli anni ‘90 che trattava il suo passato e il presente con giusta criticità e spirito analitico di grande precisione.
La sua storia
Zavoli è stato anche direttore del Mattino di Napoli (1993-94) e ha firmato come opinionista per varie riviste come Oggi, Epoca, Jesus. Senatore dal 2001 al 2018, nel 2009 è stato eletto presidente della commissione parlamentare per la vigilanza sulla Rai. Ha scritto saggi, come “Viaggio intorno all’uomo” (1969), “Nascita di una dittatura” (1973), “La notte della Repubblica” (1992), legati a sue trasmissioni televisive di successo. Ha pubblicato anche “Dieci anni della nostra vita: 1935-1945” (1960); “Altri vent’anni della nostra vita: 1945-65” (1965); “Figli del labirinto” (1974); “Socialista di Dio” (1981); “Romanza” (1987); “Di questo passo”(1993); “Un cauto guardare” (1995); “Dossier cancro” (1999); “Il dolore inutile” (2002); “Diario di un cronista” (2002); “La questione: eclissi di Dio e della storia” (2007). Nel 2011 ha pubblicato il libro autobiografico “Il ragazzo che io fui”; la sua sterminata produzione ha coinvolto anche la poesia. Tra i programmi televisivi: Viaggio nel sud (1992); Nostra padrona televisione (1994); Credere, non credere (1995), dal quale è stato tratto un volume (1997).
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