Sandra Milo manifesta per le Partita Iva in piazza a Roma

Sandra Milo manifesta per le Partita Iva in piazza a Roma

L’urlo disperato di Sandra Milo a sostegno della riapertura delle attività commerciali. Sandra Milo manifesta per le Partite Iva:  “Non ce l’ho con il Governo, ma è così difficile capire chi fa sacrifici?- spiega Sandra Milo in lacrime intervenendo in piazza- . Io sono un lavoratore autonomo e se non lavoro come faccio? Con figli e nipoti disoccupati e questo virus che non vuole andare via, che si trasforma ma che non sta scomparendo. Non possiamo continuare a vivere nella disperazione, chi aiuta le famiglie, chi pagherà i nostri debiti? I nostri risparmi  sono finiti. E adesso chi pagherà i nostri debiti se non lavoriamo? Se il Governo ci chiude in casa? Noi vogliamo la riapertura delle attività”.

Numerosi i partecipanti di ieri in Piazza del Popolo a Roma.  Si sono uniti alla manifestazione, organizzata dal  Movimento Politico AUTONOMI E PARTITE IVA (A.P.I.) in rappresentanza dell’unico corpo sociale di Autonomi, Professionisti, Imprenditori, Aziende e tutti i loro dipendenti.

“Siamo i primi a parlare della crisi in quanto rappresentiamo l’attività produttiva del nostro Paese
– dichiara Eugenio Filograna, imprenditore e fondatore del Movimento-. In Italia siamo circa 4,7 milioni partite Iva, fino a otto anni fa eravamo 8 milioni, e continuiamo a perdere potenzialità di sviluppo perché i Governi non capiscono le priorità su cui investire, prima tra tutte quella di coprire i mancati ricavi causa Covid all’80% mensilmente non un mese su 12. I ristori fino ad ora riconosciuti non bastano. Noi siamo un Movimento politico che rappresenta tutti gli autonomi, le partite Iva, i professionisti e le aziende, soprattutto di piccole e medie dimensioni. Bisogna aiutare le aziende già da quando rappresentano il seme della produzione e sono ancora ‘micro’. 1700 persone negli ultimi due anni si sono tolte la vita, e non si può andare avanti così”.

 “Non ce l’ho con il Governo, ma è così difficile capire chi fa sacrifici?- ha detto Sandra Milo in lacrime intervenendo in piazza- . Io sono un lavoratore autonomo e se non lavoro come faccio? Con figli e nipoti disoccupati e questo virus che non vuole andare via, che si trasforma ma che non sta scomparendo. Non possiamo continuare a vivere nella disperazione, chi aiuta le famiglie, chi pagherà i nostri debiti? I nostri risparmi  sono finiti. E adesso chi pagherà i nostri debiti se non lavoriamo? Se il Governo ci chiude in casa? Noi vogliamo la riapertura delle attività”.

Noi Autonomi e Partite Iva è un movimento culturale e politico nato dall’impulso di imprenditori autonomi e possessori di partita Iva per rappresentare tutte le attività svolte in libera iniziativa, di qualsiasi dimensione e di ogni settore, durante il  periodo Covid19 che ha fatto emergere tutte le criticità nella gestione del settore a livello governativo evidenziando in particolar modo l’iniquità del supporto dello Stato al lavoro dipendente (cassa integrazione e svariate misure di sostegno) rispetto all’obolo di 600 € alle Partite Iva.

Il documento, di seguito riportato e riassunto per punti, elenca per priorità le richieste di intervento a livello governativo ed è stato condiviso e sottoscritto da tutto il Movimento, che ogni giorno accoglie sempre più numerose richieste di partecipazione e rappresentatività.

a.      Riconoscimento dell’80% delle perdite aziendali, come da modello tedesco, sulla base del confronto tra i fatturati 2018 e 2019-2020;

b.      Riapertura di tutte le attività produttive comprese le strutture ricettive (alberghiere, para-alberghiere, extra-alberghiere, all’aperto e di supporto), con la predisposizione e l’adozione di adeguate prescrizioni finalizzate ad evitare la diffusione del contagio tra gli utenti dei servizi;

c.       Costituzione di specifici Assessorati degli AUTONOMI E PARTITE IVA presso le Amministrazioni Locali e di appositi Sportelli per gli Autonomi e Partite IVA di informazione, formazione ed assistenza;

d.      Sospensione tassazione e contribuzione, nonché dei costi fissi (accise) delle utenze commerciali relativamente ai periodi di chiusura forzata per emergenza sanitaria;

e.      Sospensione dei termini di protesto per titoli, assegni ecc., causati dai periodi di chiusura forzata per emergenza sanitaria;

f.        Sospensione cartelle esattoriali 2020-2021 e rimodulazione complessiva;

g.      Proroga sospensione sfratti dei locali commerciali di attività in crisi a seguito dei periodi di chiusura forzata per emergenza sanitaria, con rimborso dei canoni di locazione a favore dei proprietari;

h.      Bonus COVID MOMENT, a tutela degli Autonomi e Partite IVA che, in caso di contagio, non percepiscono alcuna indennità pur essendo impossibilitati a lavorare e quindi a produrre reddito

i.        Fondo di solidarietà a favore degli Autonomi e Partite IVA;

j.         Istituzione del ministero di autonomi e partite iva e gli assessorati in tutti i comuni e regioni d’Italia.

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