
Elezioni europee, Francesco Alberoni e Caio Mussolini con Fratelli d’Italia
La presentazione dei candidati all'Hotel Cavour di Milano. Lo slogan scelto "In Europa per cambiare tutto"
Il noto sociologo Francesco Alberoni sarà co-capolista con il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni alle prossime elezioni europee nel collegio Nord Ovest. Ad annunciarlo è stata la stessa Meloni durante la presentazione delle candidature alle europee a Milano. “Sono orgogliosa di annunciare che il professor Alberoni ha deciso di candidarsi con noi e questo è motivo di grande soddisfazione anche perché aspettavo ogni mattina la sua lettura dell’Italia e degli italiani – ha spiegato il presidente di FI. – E’ una importantissima personalità della nostra cultura, conosce bene l’Italia e può rappresentarla al meglio in Europa”. Secondo la Meloni la presenza di Alberoni dimostra il grande lavoro che Fratelli d’Italia ha fatto in questi anni nel campo della cultura.
Per quanto riguarda gli altri candidati che saranno presenti nelle liste delle cinque circoscrizioni, è stata ufficializzata anche la partecipazione di Caio Giulio Cesare Mussolini, pronipote di Benito. Una presenza che ha fatto molto discutere proprio per il cognome che porta ma FI non è un partito che discrimina. “Caio Giulio Cesare Mussolini è persona capace e non lo discriminerò per il cognome che porta – ha sottolineato la Meloni a margine della presentazione del candidato Alberoni. – Chi ci critica e non lo vorrebbe candidato sono gli stessi che candidano i terroristi”.
Prosegue intanto a ritmo serrato la campagna elettorale di Fratelli d’Italia per il voto del prossimo 26 maggio. E lo slogan scelto In Europa per cambiare tutto 7 la dice lunga sulle intenzioni del partito. Europee. “Sia chiaro – ha ribadito Giorgia Meloni – che noi in Europa non andiamo per modificare qualche direttiva, ma per ricostruire l’assetto delle attuali istituzioni europee partendo dalle loro fondamenta. Perché l’Europa che abbiamo visto in questi anni che ha fatto gli interessi di Francia, Germania, di qualche burocrate o qualche speculatore è distante anni luce dalla nostra civiltà europea, che noi vogliamo ricostruire. Vogliamo un’Europa che sia una confederazione di Stati liberi e sovrani capaci di cooperare sulle grandi materie, che faccia politica estera, che controlli i propri confini esterni, che si occupi di mercato unico ma che poi lasci alla competenza degli stati nazionali tutte le decisioni più prossime sui bisogni dei cittadini. Perché l’attuale costruzione europea è ad uso e consumi di alcuni”.
Per superare la soglia di sbarramento del 4% e portare propri deputati a Bruxelles i temi caldi della Meloni sono sicurezza, immigrazione e famiglia Europee. “Dobbiamo difendere la nostra identità – ha concluso. – Difendere la nostra Nazione, il territorio, la nostra religione, la famiglia. Difendere chi siamo; si può fare in Europa e in Italia”.
