
Bruxelles: incontro tra meloni e Macron al termine del Consiglio europeo
Incontro informale tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron nella sala riunioni di un albergo di Bruxelles al termine della giornata del Consiglio europeo. Dopo i chiarimenti sulle incomprensioni tra Italia e Francia degli ultimi mesi, i due leader hanno discusso di vari temi, tra cui immigrazione e patto di stabilità.
Intorno alle 11 di giovedì sera, terminata la prima giornata del Consiglio europeo, Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron sono arrivati al bar dell’Hotel Amigo, nei pressi della Grand Place di Bruxelles, dove era già seduto il cancelliere tedesco Olaf Scholz insieme al suo staff.

Giorgia Meloni
I due premier, su richiesta dello stesso Macron, hanno però scelto di ritirarsi in una sala riunioni al piano superiore da soli, senza né delegazioni né staff. Lì sono poi rimasti per quasi due ore, nel primo vero faccia a faccia privato da quando la Premier italiana è salita al Governo.
All’inizio c’è stato un chiarimento su alcune incomprensioni e attriti degli ultimi mesi tra i due leader, ad esempio quando Macron l’8 febbraio scorso invitò Zelensky e Scholz a Parigi escludendo l’Italia, una mossa che all’epoca la stessa Meloni commentò “Mi è sembrato inopportuno l’invito a Zelensky di ieri. La nostra forza è la compattezza“.
Altri attriti tra i due governi ci furono poi a novembre dell’anno scorso, quando Matteo Piantedosi, Ministro dell’interno italiano, criticò le azioni della Francia e alcune dichiarazioni del ministro dell’Interno francese, Gerald Darmanin: “La reazione che la Francia sta avendo di fronte alla richiesta di dare accoglienza a 234 migranti, quando l’Italia ne ha accolti 90mila solo quest’anno, è totalmente incomprensibile di fronte ai continui richiami alla solidarietà dovuta a queste persone” affermò all’epoca Piantedosi.

Matteo Piantedosi
Poi, una volta distesa e chiarita la situazione, Macron e Meloni sono passati ai temi di questi giorni, tra cui il patto di stabilità e la gestione dei migranti. Per quest’ultimo tema, in particolare, la Premier italiana da tempo sottolinea l’importanza di risolverlo alla radice, contrastando gli scafisti e stabilizzando i paesi di origine, soprattutto la Tunisia. “Ci sarà una missione a livello di ministri degli Esteri, ce ne sono diverse che in questo momento si stanno muovendo, e ne sono contenta perché io ho posto il tema della Tunisia, forse non tutti sono consapevoli dei rischi che si stanno correndo» nella situazione specifica” conferma infatti la leader di Fratelli d’Italia “C’è la necessità di sostenere la stabilità di una nazione che ha forti problemi finanziari e se non dovessimo affrontare quei problemi rischia di scatenare un’ondata migratoria senza precedenti”.

Emmanuel Macron
L’incontro nella sala dell’hotel di Bruxelles ha lasciato soddisfatti entrambi i leader: “Con Meloni abbiamo avuto una discussione molto buona che ci ha permesso di chiarire molti argomenti e definire le questioni sulle quali possiamo agire insieme“, ha commentato Macron. Dello stesso avviso la sua omologa italiana: “Sono soddisfatta, è stato un incontro lungo e ampio, c’è voglia di collaborare“.
Il 5 aprile prossimo Giorgia Meloni incontrerà a Roma il presidente spagnolo Pedro Sanchez, per discutere di Patto di stabilità e riforma del mercato energetico
