Migranti: dal Governo piano speciale da 45 milioni per Lampedusa

Migranti: dal Governo piano speciale da 45 milioni per Lampedusa

Il Governo italiano stanzia 45 milioni per modernizzare infrastrutture a Lampedusa e affrontare meglio l’aumentato flusso di migranti. Liberate le palestre a Padova. Riunione a Roma tra Piantedosi e i sindaci.

Ieri è stata approvata dal Consiglio dei ministri una disposizione legislativa per destinare 45 milioni di euro di finanziamenti per una serie di interventi nel centro di accoglienza e smistamento migranti a Lampedusa.

Tra gli interventi previsti ci sono la costruzione di impianti di depurazione e gestione delle acque reflue, la costruzione di nuovi edifici pubblici, la riqualificazione e il miglioramento energetico degli impianti già esistenti, la realizzazione di strade di collegamento tra le banchine dei porti e l’hotspot e la costruzione di un deposito di stoccaggio carburante per uso civile e per le Forze dell’ordine. Oltre a un servizio di rapido smaltimento dei barchini utilizzati dai migranti per raggiungere Lampedusa.

Adolfo Urso

Tali finanziamenti erano già stati promessi dal ministro Adolfo Urso che, in merito a una sua recente visita a Lampedusa, ha dichiarato: “In quell’occasione avevo preso atto della grave situazione, assicurando al sindaco che saremmo intervenuti subito. Quarantacinque milioni per opere dichiarate di interesse strategico nazionale”.

Da parte sua il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino, che fino a poche settimane fa aveva criticato il Governo per aver abbandonato l’isola, si dichiara ora soddisfatto: “Si tratta di uno degli aiuti più ingenti ricevuti negli ultimi 30 anni. Potremo fare qualcosa di importante. Questi fondi serviranno per realizzare opere infrastrutturali e di efficientamento energetico attese da decenni. Oltre all’aiuto economico, la norma prevede anche specifiche disposizioni derogatorie che consentiranno di accelerare la realizzazione di interventi strategici per lo sviluppo dell’isola”.

Filippo Mannino

Si è svolta, inoltre, una riunione a Roma ieri pomeriggio tra Matteo Piantedosi e vari sindaci, dove si è discusso proprio della questione migranti. “Abbiamo avuto un incontro interlocutorio, nel corso del quale abbiamo avanzato al ministro Piantedosi le nostre richieste; adesso attendiamo delle risposte. Firenze è sotto pressione, le strutture di accoglienza sono piene. È necessario e urgente che il ministro intervenga perché così non si può andare avanti“, ha dichiarato in particolare Sara Funaro, assessora al welfare del comune di Firenze, “A Firenze si concentra più della metà dei minori non accompagnati che sono accolti in Toscana ed è in sofferenza anche l’area della città metropolitana. Questo sovraccarico crea una concentrazione che non permette di gestire l’accoglienza dei migranti, è il caos. Abbiamo chiesto al ministro che venga fatta una redistribuzione dei migranti accolti a livello regionale e che la parte della prima accoglienza venga gestita in collaborazione con le prefetture per arrivare poi a una seconda accoglienza gestita a livello dei Comuni“.

Sara Funaro

Nel frattempo a Padova sono state liberate le palestre delle scuole San Benedetto da Norcia e dell’istituto Falconetto, che prima ospitavano migranti, per permettere la necessaria igienizzazione prima della riapertura delle scuole. I migranti sono stati trasferiti in vari appartamenti sparsi tra il capoluogo e la provincia, messi a disposizione di varie cooperative, rispettando così l’accordo tra la Prefettura e il sindaco Giordani.

Tra l’altro l’accoglienza ai migranti a Padova è stata così distribuita in varie piccole realtà, scongiurando così la realizzazione di un unico grande centro di raccolta, come temeva lo stesso sindaco. Rimane sul banco la possibilità di utilizzare gli edifici in disuso dell’aeroporto Gino Allegri

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