
Il governo Meloni abbia più coraggio nella lotta all’immigrazione clandestina
La questione dei migranti è stata da sempre il chiodo fisso e il cavallo di battaglia di Giorgia Meloni, che ha messo in cima alla lista dei temi da affrontare, l’immigrazione clandestina e le sue inevitabili gravi conseguenze. Diciamolo pure, Giorgia Meloni, unica da anni nel panorama italiano insieme a Matteo Salvini, ha rotto l’incantesimo di cui soffre la sinistra di fronte a questa annosa e grave problematica che i precedenti governi abusivi a guida PD non hanno mai voluto seriamente fronteggiare. Purtroppo dall’atto del suo insediamento, il 22 Ottobre scorso, la questione migranti è esplosa in termini e dimensioni mai viste prima, a causa del precedente lassismo e pressapochismo dei vari Letta, Renzi e Gentiloni, e che l’attuale governo in carica di centrodestra deve affrontare in tutta la sua drammaticità. Nel 2023 gli sbarchi a Lampedusa sono a dir poco quintuplicati senza che l’esecutivo potesse fronteggiare nell’unico modo possibile e risolutivo questa ondata migratoria, ovverosia con il blocco navale da sempre sostenuto proprio dal premier in carica e presidente di Fratelli D’Italia, che si è vista molto isolata dagli altri paesi europei nella lotta impari contro quest’ ondata continua di esseri umani. Con tutta la stima e l’affetto che possiamo avere per il presidente del consiglio, unica vera leader di questi ultimi anni, non possiamo e non dobbiamo sottrarci nell’esaminare questa grave e sempre più esasperante problematica, a obiezioni e critiche anche nei confronti del governo di destra. In quest’ultimo anno è mancato il coraggio e la forza di opporsi alle vere lobbies e poteri forti che tengono in piedi il traffico di esseri umani, a posizioni assurde dell’Unione Europea e di Bruxelles, che hanno sempre mal visto la lotta a questa vera e propria invasione da parte degli stati aderenti all’Europa, e pertanto chi vuole combattere e reprimere questo spinoso fenomeno, è trattato come un “ribelle” da isolare e punire. Giorgia Meloni, lo diciamo con forza e senza peli sulla lingua dovuto sin dall’inizio attuare un’interdizione navale e la chiusura dei porti che senza ombra di dubbio avrebbe portato alla cospicua riduzione degli sbarchi . Bisogna ormai fare a meno dell’Europa se questa non interviene, e farsi carico di fermare o almeno ridurre questa invasione. Il buonismo della sinistra e dei poteri clericali che per anni si sono girati dall’altra parte, ha prodotto solo notevoli ed enormi danni ad una nazione afflitta da altre gravi problematiche. Un cambio di rotta serve con la massima urgenza, e se l’innegabile volontà del premier Meloni è quella di lottare contro il traffico di esseri umani , ora alle parole seguano i fatti. Forza e coraggio sono questi i due unici elementi che servono per vincere questa dura e ormai lunga battaglia.
