Medioriente: Israele bombarda area ambasciata iraniana a Damasco

Medioriente: Israele bombarda area ambasciata iraniana a Damasco

Israele ha bombardato la zona dell’ambasciata dell’Iran in Siria. Teheran “La risposta sarà dura”. La critica dalla Cina. Pechino condanna “qualsiasi azione che porti ad un’escalation delle tensioni“.

Ieri alcuni caccia israeliani hanno bombardato la zona di Damasco in cui si trova l’ambasciata iraniana. Il bilancio è di almeno 11 morti, tra cui anche Mohammad Reza Zahedi, ufficiale dei Guardiani della rivoluzione. L’ambasciatore iraniano in Siria e la sua famiglia sono rimasti illesi.

Secondo l’emittente pubblica iraniana al-Alam l’obiettivo del raid sarebbe stato il consolato, che è stato “completamente distrutto“.

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell’Iran aveva inizialmente dichiarato che “Israele ha compiuto un crimine a Damasco, che ha portato al martirio del generale di brigata Mohammad Reza Zahedi, del generale di brigata Mohammad Hadi Haji Rahimi e di 5 degli ufficiali che li accompagnavano“.

Mohammad Reza Zahedi

Ma oggi è arrivato l’aggiornamento da Rami Abdel Rahman, che dirige l’Osservatorio siriano per i diritti umani: “Il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani all’edificio annesso all’ambasciata iraniana è salito a 11: otto iraniani, due siriani e un libanese. Tutti combattenti, nessun civile“.

L’attacco, secondo i pasdaran, “arriva dopo il fallimento (di Tel Aviv, ndr)di fronte alla resistenza palestinese e ai combattenti del Fronte di resistenza islamica nella regione“.

Prendere di mira il consolato iraniano è una violazione delle norme internazionali e Israele dovrà sopportarne le ripercussioni“, è la reazione del ministro degli Esteri iraniano, Hossein AmirabdollahianLa comunità internazionale deve prendere una posizione ferma contro tali atti criminali“.

Hossein Amirabdollahian

Oggi Teheran ha inviato un messaggio agli USA, come conferma sempre il ministro Amirabdollahian: “Un messaggio importante è stato inviato al governo americano, in quanto sostenitore del regime sionista. L’America deve essere ritenuta responsabile dell’attacco“.

Amirabdollahian ha poi aggiunto che l’Iran ha convocato questa mattina l’incaricato d’affari dell’ambasciata svizzera, che rappresenta gli interessi americani in Iran e ha rimarcato la responsabilità di Washington.

Dmitry Polyansky

Anche Russia e Cina condannano l’attacco. “Condanniamo fermamente questo attacco inaccettabile contro la missione consolare iraniana in Siria“, ha dichiarato in una nota il Ministero degli Esteri di Mosca. Mentre il Consiglio di Sicurezza dell’Onu terrà oggi una riunione, richiesta dalla Russia stessa, sull’attacco israeliano al consolato iraniano, come confermato ha annunciato dal rappresentante permanente di Mosca presso l’Onu, Dmitry Polyansky: “Gli iraniani si sono rivolti al Consiglio di Sicurezza dell’Onu per condannare questa azione. A seguito della loro lettera, abbiamo richiesto un briefing aperto del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La presidenza maltese l’ha fissato per le 15:00 ora di New York (le 21:00 in Italia, ndr) del 2 aprile“.

La Cina, da parte sua, critica “qualsiasi azione che porti ad un’escalation delle tensioni” e “condanna l’attacco“, come confermato dal portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, sottolineando poi che “la sicurezza delle sedi diplomatiche non può essere violata e la sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale della Siria devono essere rispettate“.

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