
Sangiuliano: “Con Boccia un rapporto affettivo. Non sono ricattabile. Respinte le mie dimissioni”
Il Ministro della cultura, nel corso di un’intervista al TG1, ha dichiarato di aver rimesso il suo mandato nelle mani di Giorgia Meloni, che ha respinto le dimissioni. Gli attacchi delle opposizioni. Meloni: “A me interessano per i profili di governo, poi il gossip lo lascio ad altri perché non ritengo di doverlo commentare io“.
Giorgia Meloni ha respinto le dimissioni che Gennaro Sangiuliano le aveva presentato. A raccontarlo è lo stesso Ministro della cultura nel corso di un’intervista al TG1 (che ha superato i 3 milioni di telespettatori) parlando del caso Boccia: “Mi pesa raccontarlo perché attiene a una sfera intima, c’è stato un rapporto personale. Ma io non sono ricattabile. Io ho dimostrato che non ho mai speso soldi pubblici”.

Maria Rosaria Boccia
Tra l’altro il Ministro è stato a colloquio con la Premier martedì scorso. Nell’incontro, durato un’ora e mezza, ha fatto il punto della situazione che riguarda la sua consulente di viale Trastevere, e per “ribadire la verità delle mie affermazioni contenute nella lettera inviata questa mattina al quotidiano La Stampa: mai un euro del Ministero, neanche per un caffè, è stato impiegato per viaggi e soggiorni della dottoressa Maria Rosaria Boccia che, rispetto all’organizzazione del G7 Cultura, non ha mai avuto accesso a documenti di natura riservata. I suoi viaggi li ho pagati da me con la mia carta di credito personale. Avevamo una relazione, anche per questo ho revocato l’incarico”.

Giorgia Meloni
Immediati gli attacchi dell’opposizione, più per l’invito alla Tv pubblica che per il caso Boccia. In una dichiarazione congiunta gli esponenti del M5s in Vigilanza Rai, che annunciano ora di portare il caso in Commissione, affermano: “La soap opera triste con protagonista il ministro della cultura trova questa sera uno spazio abnorme sul primo telegiornale della tv pubblica. Oltre 10 minuti in cui Gennaro Sangiuliano usa il più importante tg della Rai per autoassolversi”.
Ma anche la Presidente della stessa Vigilanza, Barbara Floridia, chiede: “È un governo o una soap opera? In che mani siamo? I cittadini non meritano di essere trattati come telespettatori di telenovelas mentre l’Italia va a rotoli”.

Matteo Renzi
Anche Matteo Renzi, leader di Italia viva, scrive sui suoi social. “In un Paese civile un ministro riferisce in Parlamento, non al Tg1”. Maria Elena Boschi. “Mai nella storia del servizio pubblico è stato stravolto un palinsesto e data una tribuna di 15 minuti a un ministro per un uso privato” aggiunge, invitando a convocare i vertici dell’azienda in commissione di Vigilanza. Angelo Bonelli di Avs invece chiede “l’esigenza che sia l’autorità giudiziaria a chiarire questa vicenda”.
Questa storia ruota intorno a Maria Rosaria Boccia, che si è pubblicamente auto definita consulente del ministero della Cultura (lo staff di Sangiuliano ha smentito), i suoi presunti accessi a documenti riservati e l’eventuale utilizzo di soldi pubblici per i suoi spostamenti al fianco di Sangiuliano, il tutto testimoniato dalla stessa Boccia con numerose foto.
Martedì Giorgia Meloni aveva precisato che il suo Ministro “mi garantisce che questa persona (Boccia, ndr) non ha avuto accesso a nessun documento riservato, particolarmente per quello che riguarda il G7 e soprattutto mi garantisce che neanche un euro degli italiani e dei soldi pubblici è stato speso per questa persona” e conclude “queste sono le cose che a me interessano per i profili di governo, poi il gossip lo lascio ad altri perché non ritengo di doverlo commentare io“.
