Camera: approvato il Ddl sulle occupazioni abusive

Camera: approvato il Ddl sulle occupazioni abusive

La Camera ha approvato l’articolo che introduce nell’ordinamento il reato di “occupazione arbitraria di un immobile destinato a domicilio altrui“. La pena prevista è il carcere da due a sette anni. Le forze di polizia potranno liberare velocemente gli immobili.

La camera dei deputati ha approvato l’articolo 10 del DDL Sicurezza che introduce nel Codice penale il nuovo articolo 634-bis sul reato di occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui, e nel codice di procedura penale dell’articolo 321-bis (Reintegrazione nel possesso dell’immobile).

Più in dettaglio, il disegno di legge parla di “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario”, e prevede anche una procedura d’urgenza per il rilascio dell’immobile e la reintegrazione nel possesso, con rapido intervento delle Forze dell’ordine, come spiega Andrea Pellicini di Fratelli d’Italia.

Andrea Pellicini

L’articolo prevede che “chiunque, mediante violenza o minaccia, occupa o detiene senza titolo un immobile destinato a domicilio altrui o sue pertinenze, ovvero impedisce il rientro nel medesimo immobile del proprietario o di colui che lo detiene legittimamente, è punito con la reclusione da due a sette anni. Alla stessa pena soggiace chiunque si appropria di un immobile altrui o di sue pertinenze con artifizi o raggiri ovvero cede ad altri l’immobile occupato”. Si procede d’ufficio “se il fatto è commesso nei confronti di persona incapace, per età o per infermità“.

Come sottolinea Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, Il fenomeno dell’occupazione abusiva di immobili “va prevenuto e represso, sia che riguardi beni privati sia che interessi proprietà pubbliche. Esprimiamo apprezzamento per l’approvazione di misure più efficaci per contrastare l’occupazione arbitraria di immobili, un problema diffuso che interessa tutta l’Italia e che genera un crescente allarme sociale“.

Giorgio Spaziani Testa

Spaziani Testa, poi, conclude con “effetti positivi potranno giungere dal procedimento per la reintegrazione nel possesso degli immobili previsto dal nuovo articolo 321-bis del codice di procedura penale, che prevede, qualora l’immobile occupato sia l’unica abitazione effettiva del denunciante, l’intervento immediato degli ufficiali di polizia giudiziaria e consente a questi ultimi, in caso di diniego all’accesso, resistenza, rifiuto di eseguire l’ordine di rilascio o assenza dell’occupante, di disporre coattivamente il rilascio dell’immobile e di reintegrare il denunciante nel possesso, previa autorizzazione del pubblico ministero“.

Inevitabile l’attacco delle opposizioni, che la considerano una norma “superflua, fatta solo per un titolo di giornale” dal momento che, per tale reato, esistono già alcuni articoli del Codice. Marco Lacarra, del Pd: “Si rischia inoltre di colpire anche la ‘morosità incolpevole’, quella di chi non è in grado di pagare il canone d’affitto magari per aver perso il lavoro”.

 

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