
Ucraina: attacco droni su Kyiv. Zelens’kyj fiducioso su Trump
Attacco con droni russi a Kyiv. Il presidente ucraino conferma i contatti con lo staff di Donald Trump.: “La sua imprevedibilità può essere determinante per spingere Mosca alla pace“. La Commissione europea pronta a fronteggiare lo stop al transito del gas russo attraverso l’Ucraina.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj, in un’intervista trasmessa dalla tv locale, ha dichiarato che “l’imprevedibilità” del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump potrebbe contribuire a porre fine alla guerra con la Russia.

Donald Trump
“Può davvero fermare Putin, o aiutarci a fermarlo. È molto forte e imprevedibile“, ha sottolineato Zelens’kyj, convinto che il presidente eletto americano “voglia davvero porre fine alla guerra. Vorrei davvero vedere l’imprevedibilità di Trump applicata alla Russia“. Il presidente ucraino ha confermato che il suo team è in “costante contatto” con quello del futuro presidente statunitense.

Volodymyr Zelens’kyj
Le dichiarazioni di Zelens’kyj arrivano nel quadro di un altro attacco a Kyiv. La città, secondo quando dichiarato dall’Aeronautica militare ucraina, è stata attaccata nel corso della notte da 93 droni russi, la maggior parte subito abbattuta o disattivata da intercettatori elettronici. Almeno una persona è morta e altre quattro sono rimaste ferite nella periferia di Kyiv per la caduta dei detriti. I droni abbattuti sono caduti anche su altri due distretti della città, ma senza provocare vittime. Dall’inizio dell’anno le forze di Mosca hanno intensificato i loro attacchi aerei in tutta l’Ucraina e in particolare sulla Capitale e i suoi sobborghi.

Mykhailo Podolyak
Nel frattempo Mykhailo Podolyak, consigliere di Zelens’kyj, ha commentato con soddisfazione l’interruzione del flusso di gas proveniente dalla Russia attraverso l’Ucraina. Per Podolyak Gazprom sarebbe ormai vicina alla bancarotta, dal momento che l’interruzione del transito di gas andrà a danneggiare la Russia in una delle principali forme di finanziamento per la guerra contro l’Ucraina, permettendo allo stesso tempo di eliminare il ricatto di Mosca nei confronti di interi paesi.
Da parte sua la Commissione europea annuncia di aver messo a punto, con l’aiuto degli Stati membri, un piano strategico per garantire la sicurezza energetica dell’Ucraina, grazie a nuove rotte di approvvigionamento e a un’infrastruttura potenziata. Secondo un rapporto della direzione Energia della Commissione Ue, il sistema energetico europeo è sufficientemente in grado di affrontare la fine del transito via Ucraina.
