
Medio Oriente; Israele attacca siti di produzione in Iran
Tel Aviv colpisce alcuni siti di produzione in Iran. Trump valuta se far entrare in guerra anche gli USA e minaccia Khamenei. L’Aiea sottolinea di non aver mai affermato che Teheran stesse sviluppando un’arma atomica.
Le Forze di difesa israeliane affermano di avere colpito alcuni siti di produzione di centrifughe usate per il programma nucleare dell’Iran.
Per alcune fonti americane “L’Iran sta preparando missili e altre apparecchiature militari per attaccare le basi americane in Medio Oriente e piazzare mine nello stratto di Hormuz, qualora gli Stati Uniti si unissero alla guerra di Israele. Le mine punterebbero a bloccare le navi da guerra americane nel Golfo Persico“.

Donald Trump
Nel frattempo Donald Trump, che ha lasciato in anticipo il recente G7 per discutere con il suo staff del conflitto tra Teheran e Tel Aviv, ha tenuto una riunione nella Situation Room della Casa Bianca e valuta l’ipotesi di entrare in guerra contro l’Iran, pur avendo promesso durante la campagna elettorale di non voler coinvolgere gli USA in conflitti.

Ali Khamenei
Il presidente americano, sul suo profilo Truth, ha già chiesto una “resa incondizionata” all’Iran, dopo aver invitato gli abitanti ad evacuare Teheran, sostenendo “ora abbiamo il controllo completo e totale del cielo sopra l’Iran” passando poi a minacciare Ali Khamenei: “Sappiamo esattamente dove si nasconde il cosiddetto leader supremo, è un bersaglio facile, ma lì è al sicuro. Non lo elimineremo, almeno non ora. Ma non vogliamo che i missili vengano lanciati contro civili o soldati americani. La nostra pazienza sta per esaurirsi“.

Rafael Grossi
Tornando all’ipotesi che l’Iran stia usando le sue tecnologie nucleari per produrre un’arma, Rafael Grossi, direttore dell’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) dichiara: “Siamo giunti alla conclusione che non possiamo affermare che al momento in Iran ci sia uno sforzo sistematico per produrre un’arma nucleare“.
Tel Aviv ha più volte citato un rapporto dell’Aiea, dove si spiegava che l’Iran stava arricchendo il 60% dell’uranio (unico paese al mondo a farlo) e quindi, per Grossi, “c’erano elementi di preoccupazione. Ma dire che stanno costruendo e fabbricando un’arma nucleare no, non l’abbiamo detto“.
