
Omicidio Villa Pamphili: l’indagato avrebbe ottenuto finanziamenti per un film
L’accusato del duplice omicidio di Villa Pamhili avrebbe ottenuto quasi un milione di euro per finanziare un suo film, poi mai girato. Giuli: “Si tratta di distrazioni imperdonabili“.
Francis Kaufmann, in precedenza conosciuto come Rexal Ford, l’uomo indagato per l’omicidio di Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda a Villa Pamphili, nel 2020 avrebbe ottenuto finanziamenti per più di 800mila euro per lo sviluppo di un film mai realizzato.
Secondo le ricostruzioni Kaufmann, sfruttando il nome di Rexal Ford in quanto omonimo di un vero regista greco, scrisse una commedia intitolata “Stelle della notte” e, a fronte di una richiesta di finanziamento di quasi tre milioni di euro, ne ottenne quasi 900mila. Parliamo del novembre del 2020, con il Governo di Giuseppe Conte, e il decreto n. 2872 venne firmato da Nicola Borrelli, con Dario Franceschini a capo del dicastero “Per i beni e le attività culturali e per il turismo“.

A presentare il progetto del film al Ministero della Cultura fu una società con sede a Malta, la Tintagel Films Llc, fondata dallo stesso Kaufmann/Ford utilizzando uno dei suoi molti nomi falsi. Tra l’altro, all’epoca, alla Direzione generale cinema vennero presentati tutti i documenti necessari: la rendicontazione delle spese, la domanda di contributo, la sceneggiatura completa e un passaporto americano, poi risultato falso. La foto sul documento è la stessa che venne poi mostrata al programma “Chi l’ha visto?” e portò all’identificazione di Kaufmann nell’ambito delle indagini sul duplice omicidio.
Per Alessandro Giuli, ministro della Cultura, la notizia “raddoppia lo sgomento e la rabbia di fronte a un sistema di finanziamenti al cinema che ha consentito in passato leggerezze e sprechi. Si tratta di distrazioni imperdonabili, un’eredità che i governi precedenti ci hanno lasciato rispetto al taz credit“.
