Riforma della giustizia: iniziata la seconda lettura al Senato

Riforma della giustizia: iniziata la seconda lettura al Senato

Seconda lettura in Senato per la riforma della giustizia. In caso l’iter arrivi alla conclusione previsto il referendum. In un sondaggio il 53% degli italiani si dichiara favorevole alla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.

La scorsa settimana è iniziato l’esame in seconda lettura del disegno di legge di riforma della giustizia, nella commissione Affari costituzionali al Senato. Il disegno di legge, fortemente voluto dal Governo, intende modificare la Costituzione per introdurre la riforma dell’organo di autogoverno della magistratura e la separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici. Già dal 23 ottobre prossimo è possibile l’approvazione dell’Aula.

Per quanto riguarda l’iter, tale riforma costituzionale per essere applicata deve rispettare l’articolo 138 della Costituzione, ovvero una dobbiamo deliberazione da parte di Camera e Senato a tre mesi minimi di distanza, e nella seconda votazione deve ottenere la votazione della maggioranza assoluta dei componenti.

Ma non finisce qui: una volta approvata e pubblicata, sarà sottoposta a un referendum popolare di tipo confermativo, ovvero che non richiede che sia raggiunto un quorum per essere valido. basta che sia approvata dalla maggioranza dei voti validi, a prescindere dai numero dei votanti.

Proprio riguardo a tale referendum, un recente sondaggio ha rivelato che il 60% degli italiani andrebbe a votare, con un 53% che conferma di essere favorevole a uno dei pilastri della riforma, ovvero la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e magistratura requirente. Solo un 28% si dichiara contrario, e il resto indeciso.

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