Due giorni di festa per celebrare l’anniversario del D-Day

Due giorni di festa per celebrare l’anniversario del D-Day

Ieri in Gran Bretagna 16 capi di Stato hanno celebrato il 75esimo anniversario dello sbarco in Normandia dove circa 150mila soldati alleati contribuirono a sconfiggere definitivamente il Terzo Reich. 300 i veterani presenti. Oggi le celebrazioni proseguono in Francia

Tra lezioni di storia, momenti di intrattenimento e solenni tributi alla memoria la regina Elisabetta II insieme al presidente degli Stati Uniti Donald Trump e agli altri leader mondiali si sono ritrovati ieri sulla costa meridionale dell’Inghilterra per celebrare il 75esimo anniversario dello sbarco in Normandia che, a caro prezzo di vite umane, cambiò il corso della Seconda Guerra Mondiale e contribuì a liberare l’Europa dall’occupazione nazista. È stata la più grande invasione via mare della Storia quella composta da 150 mila soldati eroi alleati che il 5 giugno 1944 dal porto di Portsmouth si lanciarono verso le coste della Normandia, in Francia, e all’alba del giorno dopo liberarono il Paese occupato dalla Germania, contribuendo a sconfiggere definitivamente il Terzo Reich. I festeggiamenti, iniziati ieri per l’anniversario del D-Day, rendono omaggio alle truppe alleate che combatterono con coraggio nella battaglia di Normandia, nome in codice Operazione Overlord.. La cerimonia di ieri a Portsmouth ha riunito presidenti, primi ministri e altri rappresentanti dei paesi che hanno combattuto al fianco della Gran Bretagna in Normandia: Stati Uniti, Canada, Australia, Belgio, Repubblica Ceca, Slovacchia, Lussemburgo, Danimarca, Francia, Grecia, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia e Polonia. Presenti tra gli altri la premier dimissionaria britannica Theresa May, il presidente francese Emmanuel Macron, il premier canadese Justin Trudeau e l’attuale leader del Paese che allora era il nemico da battere, la cancelliera tedesca Angela Merkel. Un simbolo della riconciliazione postbellica in Europa.

Alla presenza di 300 veterani di età compresa tra i 91 ed i 101 anni, Trump ha letto la preghiera scritta per l’occasione dall’allora presidente Usa Franklin Delano Roosevelt, in cui invocava la “protezione di Dio Onnipotente sui nostri figli, orgoglio della nazione, impegnati nella lotta per preservare la nostra repubblica, la nostra religione, la nostra civiltà e liberare un’umanità sofferente”. Il presidente è rimasto a commemorare i caduti americani e degli altri Paesi fino al primo pomeriggio quando poi è partito per l’Irlanda per incontrare il premier locale Varadkar. Commovente il ricordo della regina Elisabetta: “Quella generazione, la mia generazione, resiste – ha detto la sovrana chiudendo la manifestazione. – 75 anni fa centinaia di migliaia di soldati lasciarono queste spiagge per la causa della libertà, grazie al loro coraggio. Molti non tornarono a casa, ma questi eroi non saranno dimenticati. Grazie”. La cerimonia si è conclusa con la cantante Sheridan Smith che ha eseguito la celebre canzone del tempo di guerra We’ll Meet Again che molti dei veterani hanno cantato in coro. A fine manifestazione, c’è stato un pranzo organizzato dalla premier britannica May che ha ospitato i leader mondiali. E’ stato uno degli ultimi impegni di Stato prima delle dimissioni ufficiali che saranno effettive da domani.

Oggi i festeggiamenti si spostano in Francia dove si terranno le commemorazioni nei cimiteri militari vicino alle spiagge della Normandia. Proprio stamattina i Ranger statunitensi si sono arrampicati sulle scogliere di Pointe du Hoc seguendo le orme dei soldati che 75 anni fa compirono quel percorso sotto il fuoco nazista.

 

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