
Guerra in Ucraina: Zelensky pronto ad accettare il piano di pace USA
Zelensky pronto a lavorare per la fine del conflitto con la Russia, sulla base dei nuovi 19 punti dell’accordo redatto da Washington. Lavrov chiede di rimanere ancorati agli accordi di Anchorage. Trump invia Witkoff a Mosca per finalizzare il piano con Putin, mentre per Kallas si tratta di un bluff e “Mosca non vuole la pace”.
Il presidente ucraina Volodymyr Zelensky si dice “pronto a lavorare per la pace” sulla base dei 19 punti di un accordo proposto dagli USA e chiede di incontrare il suo omologo americano Donald Trump.

Donald Trump
Entusiasta il presidente americano, che dichiara: “Nell’ultima settimana, il mio team ha fatto enormi progressi riguardo alla fine della guerra tra Russia e Ucraina, che non sarebbe mai iniziata se fossi stato io presidente. Il piano di pace originale in 28 punti, redatto dagli Stati uniti, è stato perfezionato con contributi aggiuntivi da entrambe la parti, e restano solo pochi punti in disaccordo. Nella speranza di finalizzare questo piano di pace, ho incaricato il mio inviato speciale Steve Witkoff di incontrare il presidente Putin a Mosca“.

Vladimir Putin
Il piano originale di 28 punti era stato giudicato troppo a favore di Mosca, e sostituito quindi con quello nuovo di 19 punti, molto più semplice. Le modifiche sono il risultato del vertice a Ginevra di domenica scorsa, dove è stata forte la presenza di rappresentanti dei paesi europei.
Ma per il premier britannico Keir Starmer l’intesa non c’è ancora, e bisognerebbe lavorare sulla parte russa. Mentre per il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, la condizioni dovrebbero rimanere quelle stabilite lo scorso agosto al vertice di Anchorage.

Kaja Kallas
Per Lavrov, infatti oggi la situazione “è completamente diversa” e la Russia “non accetterà nulla che si discosti dal testo originario (quello, appunto, di Anchorage, ndr)”. Mossa che ha provocato le critiche di Kaja Kallas, alta rappresentante europea, secondo la quale “Quello di Mosca è un bluff. In realtà non vuole la pace“.
Le ultime modifiche affermano che “L’Ucraina si impegna a non recuperare il territorio sovrano occupato con mezzi militari. I negoziati sugli scambi territoriali inizieranno dalla Linea di contatto“. Le concessioni di territorio sono quindi ancora tutte da verificare.

Sergej Viktorovič Lavrov
Per quanto riguarda l’adesione alla Nato, il nuovo piano sottolinea che “L’adesione dell’Ucraina dipende dal consenso dei membri dell’Alleanza“.
Ridimensionato anche l’esercito di Kiyv, che in tempo di pace non dovrà superare le 800mila unità. Un passo avanti, rispetto alle 600mila proposte da Mosca.
