
Venezuela:liberazione di due italiani. Cresce l’attesa per Trentini.
Caracas rilascia Gasperin e Pilieri e avvia la liberazione di detenuti stranieri e politici. Meloni esprime gratitudine, mentre restano le incognite sul destino degli altri connazionali ancora in carcere
LiUn primo segnale di distensione arriva dal Venezuela: le autorità hanno avviato la liberazione di un numero consistente di detenuti italiani. Tra i nomi, ci sono l’imprenditore Luigi Gasperin e il giornalista e politico Biagio Pilieri.
Una notizia che riaccende la speranza per Alberto Trentini, detenuto da oltre 400 giorni nelle carceri di Caracas, ma anche per gli altri connazionali ancora reclusi nel Paese sudamericano.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato la liberazione di Pilieri, precisando però che, per Gasperin, il provvedimento di scarcerazione risulterebbe adottato ma non ancora pienamente eseguito.
“Gratitudine a Caracas per l’avvio della liberazione dei detenuti politici”, ha dichiarato la premier, ribadendo che “il governo italiano continua a lavorare su tutti i canali, politici, diplomatici e di intelligence per ottenere il rilascio di Trentini.
L’iniziativa del governo venezuelano viene letta come un tentativo di apertura verso la comunità internazionale e, in particolare, verso gli Stati Uniti.
Il presidente americano Donald Trump ha parlato di una collaborazione positiva con Caracas, annunciando persino l’annullamento di una seconda ondata di attacchi precedentemente pianificata. Tuttavia, sul fronte interno statunitense, il Senato a maggioranza repubblicana ha approvato una risoluzione per limitare ulteriori azioni militari senza l’autorizzazione del Congresso, infliggendo un colpo politico alla Casa Bianca.
Sul piano diplomatico europeo, l’Italia ribadisce la propria collocazione atlantica ed europea. La Meloni ha sottolineato di non condividere tutte le posizioni di Trump, in particolare sulla Groenlandia, ma di riten professors fondamentale la difesa del diritto internazionale e il rispetto dei diritti umani, soprattutto in un contesto fragile come quello venezuelano, segnato da una profonda crisi economica e sociale.
La liberazione di Gasperin e Pilieri rappresenta dunque un passo importante, ma non conclusivo.
L’attenzione resta alta sul destino di Alberto Trentini e degli altri detenuti ancora nelle carceri di Caracas, mentre Roma continua a esercitare una pressione diplomatica costante affinché questo primo segnale si traduca in un percorso di reale pacificazione e rispetto delle libertà fondamentali.
