
L’aereo con Trentini e Burlò atterrato a Ciampino
Atterrato all’aeroporto di Ciampino l’aereo con a bordo Mario Burlò e Alberto Trentini, liberati dopo una lunga prigionia in Venezuela. Tajani: “Ora lavoriamo per liberare gli altri italiani. Ce ne sono 42, di cui 24 detenuti politici“.
Questa mattina alle 8.45 l’aereo di Stato partito da Caracas, con a bordo Alberto Trentini e Mario Burlò, è atterrato all’aeroporto di Ciampino. A bordo dell’aereo anche Giovanni Caravelli, direttore dell’Aise, che si era recato in Venezuela per seguire in prima persona le trattative per la liberazione dei due.

Alberto Trentini
All’aeroporto di Ciampino, ad attendere Trentini e Burlò c’erano anche Giorgia Meloni e Antonio Tajani. Il ministro degli Esteri, a margine di un evento all’Accademia regionale della Polizia locale del Lazio, ha commentato: “Ho trovato Alberto Trentini e Mario Burlò in ottime condizioni di salute, anche da un punto di vista psicologico. Sono molto forti, nonostante il periodo di detenzione. hanno detto di non aver subito torture fisiche. Certo, le condizioni di detenzione non sono un fatto positivo“.

Antonio Tajani
Infatti, Mario Burlò ha raccontato: “Avevo paura che ci ammazzassero, di non rivedere i miei figli. Dormivamo per terra in mezzo agli scarafaggi, ci tenevano incappucciati. Non abbiamo subito torture fisiche ma psicologiche“.
Tajani è poi passato a ricordare che, in Venezuela, ci sono altri detenuti italiani da liberare: “Ora lavoriamo per liberare gli altri italiani. Ce ne sono 42, di cui 24 detenuti politici, che hanno passaporto italiano e venezuelano“.
