Cauta: il Governo vuole il Modello Albania a livello europeo

Cauta: il Governo vuole il Modello Albania a livello europeo

Dopo l’emergenza migranti di Ceuta, il Governo preme per l’adozione di un Modello Albania a livello europeo. Per Bruxelles la Commissione europea è “pronta a valutare proposte compiute, basate sulla cooperazione strategica“.

Il Governo, dopo l’emergenza migranti a Ceuta, intende spingere per un Modello Albania a livello europeo, con nuovi centri per il rimpatrio dei migranti in paesi sicuri finanziati con fondi comunitari. In verità l’idea era stata già proposta da Giorgia Meloni a fine giugno in seguito all’approvazione del regolamento rimpatri.

Giorgia Meloni

Ma nel momento in cui scriviamo è stata confermata da Matteo Piantedosi sul tavolo del Consiglio straordinario europeo dei ministri degli Interni convocato dopo i fatti di Ceuta. Verrà presentata ufficialmente domani.

Ci sarebbe già una lista preliminare di Stati sicuri nei quali potrebbero essere costruite le strutture per il rimpatrio, tra cui Ghana, Senegal, Mauritania, Uganda, Uzbekistan, Montenegro ed Etiopia. L’Uganda sembra abbia attirato l’interesse di Germania, Austria e Paesi Bassi. Rimane il nodo di come finanziare il progetto. Ma Bruxelles conferma che la Commissione europea è “pronta a valutare proposte compiute, basate sulla cooperazione strategica“.

Matteo Piantedosi

In parallelo, il Governo punta a rendere operativo il centro di Gjader in Albania il prima possibile, con Piantedosi che già alcune settimane fa aveva sottolineato che l’obiettivo è quello di riattivare il centro “nella piena espansione della sua funzionalità entro la fine dell’anno, ma anche prima se si risolvono i problemi e le vicende giudiziarie“.

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