Governo, al via il Conte bis. Tutti giurano al Quirinale

Governo, al via il Conte bis. Tutti giurano al Quirinale

I ministri sono 21: 10 del M5s, 9 del Pd, uno di Leu ed un tecnico. La prossima settimana il nuovo esecutivo chiederà la fiducia alle Camere. Nel primo Cdm la nomina di Gentiloni a Commissario Ue

E’ nato il 66esimo governo della Repubblica, presieduto per la seconda volta consecutiva da Giuseppe Conte e formato da 21 ministri, 10 del Movimento 5 Stelle, 9 del Pd, uno di Liberi e uguali ed un tecnico. Hanno tutti giurato stamattina nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella leggendo la formula di rito e firmando nel Salone delle Feste del Quirinale. “Forti di un programma che guarda al futuro dedicheremo con questa squadra le nostre migliori energie, competenze, passione a rendere l’Italia migliore nell’interesse di tutti i cittadini da Nord a Sud”, ha detto ieri al Colle il premier.

Il nuovo governo giallo-rosso è composto da 7 donne e 14 uomini, tutti con un’età media di 47 anni. Ci sono solo quattro superstiti del precedente esecutivo: Luigi Di Maio che passa dal Lavoro agli Esteri, ma che perde la carica di vice premier; Alfonso Bonafede che resta alla Giustizia; Riccardo Fraccaro, che era ai Rapporti con il Parlamento e che ora invece è diventato sottosegretario alla presidenza del Consiglio; Sergio Costa che mantiene la guida del dicastero dell’Ambiente.

Tutti gli altri sono nomi nuovi. Oltre ai superstiti, gli altri ministri con portafoglio sono: Roberto Gualtieri all’Economia, Luciana Lamorgese all’Interno, Stefano Patuanelli allo Sviluppo economico, Dario Franceschini torna ai Beni Culturali, Enzo Amendola va agli Affari Europei, Paola De Micheli diventa ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Nunzia Catalfo prende il posto di Di Maio al Lavoro, Roberto Speranza va alla Salute, Lorenzo Guerini alla Difesa, Teresa Bellanova all’Agricoltura, Lorenzo Fioramonti alla Pubblica istruzione.

I ministri senza portafoglio sono: Federico d’Incà ai Rapporti con il Parlamento, Paola Pisano a Innovazione tecnologica, Fabiana Dadone alla Pubblica amministrazione, Francesco Boccia agli Affari regionali, Giuseppe Provenzano per il Sud, Vincenzo Spadafora va allo Sport e Politiche giovanili, Elena Bonetti alle Pari opportunità e famiglia, Enzo Amendola agli Affari Europei.

Il primo a giurare questa mattina davanti al capo dello Stato è stato Conte, seguito poi D’Incà e dalla ministra Pisano.

Conte, dopo il giuramento, è giunto a Palazzo Chigi, accolto nel cortile dal picchetto d’onore. Il premier, che succede a se stesso, è stato salutato dal segretario generale Roberto Chieppa, che gli ha passato la campanella, che da tradizione viene consegnata da un premier all’altro. Insieme a lui anche il sottosegretario uscente alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti e Riccardo Fraccaro. Tra i due una stretta di mano.

“Buon lavoro e auguri al nuovo Governo e a tutti i Ministri! Ora cambiamo l’Italia”, ha scritto su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti che ha assistito al giuramento dal suo ufficio in Regione Lazio.

Lunedì sarà votata la fiducia alla Camera, martedì al Senato. Nel primo Consiglio dei ministri è prevista la nomina di Paolo Gentiloni come come commissario italiano in Europa.

 

 

 

 

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