Le tre anime del centrodestra: strategie diverse ma unica alternativa al governo Conte
Salvini e Meloni non scendono a compromessi, mentre Berlusconi apre al dialogo
Nel centrodestra ci sono differenza fra i vari partiti, ma non c’è’ altra soluzione al fallimento dell’asse pd e cinquestelle
Continua inesorabile la crescita del centrodestra. Tutti i sondaggi politici concordano sul fatto che se si tenessero oggi le elezioni la Lega di Matteo Salvini sarebbe nuovamente la lista più votata, attestandosi oltre il 27% delle preferenze degli elettori. L’alleato perfetto del Carroccio sembra essere Fratelli d’Italia, che da diverso tempo ormai è il partito che cresce di più. A detta dell’ultimo sondaggio realizzato da Winpool per Il Sole 24 Ore il movimento politico di Giorgia Meloni sarebbe diventato addirittura il terzo partito del Paese, sfiorando il 16%. A proposito dei suoi rapporti con il leader del Carroccio, la Meloni ha sempre tenuto a precisare la comunanza di intenti: “Siamo due persone diverse e FdI e la Lega sono due partiti diversi, ma sono alleati e stiamo insieme perché abbiamo una visione di base compatibile”. Nonostante la storia delle due forze politiche sia radicalmente differente, Salvini e Meloni condividono la stessa rotta: il governo Conte non è stato eletto dagli italiani e bisogna andare subito al voto. Negli ultimi tempi, invece, è diventata più conciliante la posizione di Silvio Berlusconi, la terza anima del centrodestra italiano. Il presidente di Forza Italia, infatti, ha recentemente ribadito la propria disponibilità a collaborare con l’esecutivo attuale per il rilancio del Paese: “Sì al dialogo sulla ripartenza, ma le scelte si devono prendere insieme”. Inoltre, anche in virtù della sua appartenenza al Partito Popolare Europeo, il Cavaliere è favorevole al fondo europeo salva-Stati (MES) e al piano della Commissione europea per uscire dalla crisi post-coronavirus (Recovery Fund). Salvini e Meloni, dal canto loro, osteggiano il ricorso dell’Italia al MES e giudicano il Recovery Fund non soddisfacente. Due modi diversi di intendere l’opposizione, insomma. Ma questo non significa certo che Berlusconi voglia andare per i fatti suoi o servirsi della sua folta pattuglia parlamentare (circa 170 tra deputati e senatori) per consentire al governo Conte di arrivare alla fine della legislatura. La verità è che davanti all’incapacità della maggioranza giallo-rossa di trascinare gli italiani fuori dalla crisi economica e sociale, nel caso in cui si profilasse l’eventualità di un voto anticipato, il centrodestra unito sarebbe sicuramente l’alternativa più credibile per governare il Paese.
