
Eurostat: aumenta in Italia il divario tra ricchi e poveri di oltre 6 volte
Il nostro Paese ha il rapporto peggiore tra quelli più popolosi dell'Ue. Il Codacons: "Dati vergognosi ed indegni"
I ricchi sono sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri. In Italia il 20% della popolazione con i redditi più alti può contare su entrate superiori a sei volte di quelle di coloro che arrancano ad arrivare a fine mese. Lo certifica l’Eurostat in una nuova statistica che mette in relazione i diversi gruppi di reddito e dalla quale emerge che tale divario nel 2018 è cresciuto al 6,09 dal 5,92 precedente.
In particolare il nostro Paese ha il rapporto peggiore tra le nazioni più popolose, seguita da Germania, Francia, Regno Unito e Spagna. Guardando poi alle singole regioni la Sicilia e la Campania registrano divari ampi con il 7,4. Il Lazio segna un indice del 6,5 mentre la Lombardia si ferma al 5,4. Il Friuli Venezia Giulia invece ha un indice del 4,1 tra il reddito del 20% più benestante e il 20% della popolazione più povera.
Gap importanti anche tra le diverse classi sociali. I giovani infatti se la cavano peggio dei pensionati che riescono a vivere meglio grazie alle pensioni.
“I dati Eurostat sono indegni e vergognosi – ha spiegato il presidente del Codacons Carlo Rienzi. – Un paese civile non solo non può tollerare tali numeri, ma dovrebbe operare affinché le differenze tra ricchi e poveri si assottiglino. In Italia avviene purtroppo il contrario, e il divario tra cittadini si accentua, a dimostrazione di come la politica e i governi che si sono succeduti negli ultimi anni abbiano totalmente fallito”.

