Raggiunto accordo Decreto Agosto

Raggiunto accordo Decreto Agosto

Nella bozza viene recepita l'intesa sulla proroga del blocco dei licenziamenti siglata ieri nel governo ma alcune norme sono ancora da completare, per altre compaiono solo i titoli.

Al via l’accordo sul dl agosto e il decreto sarà varato oggi dal Consiglio dei ministri. Altri 200 milioni ai comuni, una nuova quota di reddito di emergenza, norme su Air Italy e il rifinanziamento di strade sicure fino a fine emergenza. sono alcune delle novità della nuova bozza di decreto agosto, che vede salire da 91 a 103 gli articoli, rispetto alle prime versioni del testo. Nella bozza viene recepita l’intesa sulla proroga del blocco dei licenziamenti siglata ieri nel governo ma alcune norme sono ancora da completare, per altre compaiono solo i titoli. Dentro alla bozza c’è anche una nuova tranche del reddito d’emergenza per i nuclei familiari piu’ deboli, che può oscillare da 400 euro a un massimo di 800 euro. Il Consiglio dei ministri per il varo del testo, ipotizzato alle 13, non è ancora convocato.

Ecco le principali misure.

Licenziamenti, doppio binario. I licenziamenti per “giustificato motivo oggettivo” sono bloccati dal 17 marzo del 2020. Il blocco verrà prolungato fino al 16 novembre per quelle aziende che faranno ricorso alla nuova Cassa integrazione, a sua volta allungata di 18 settimane. Tante imprese non attiveranno la Cassa, ma ne hanno goduto a maggio e giugno del 2020. In questo caso, misura di consolazione, otterranno un esonero totale dagli oneri contributivi per 4 mesi. Ma – per 4 mesi – non potranno licenziare.

Cassa onerosa. La nuova Cassa integrazione sarà gratuita per i soli datori di lavoro che hanno subìto una perdita di fatturato superiore al 20 percento rispetto all’anno precedente. Le imprese che hanno perso meno del 20 percento dovranno versare un contributo del 9 percento (calcolato sulla retribuzione globale del dipendente per le ore non lavorate). Nel caso non ci sia stata alcuna perdita, allora il contributo sale al 18 percento. Agenzia delle Entrate e Inps sono autorizzate a scambiarsi i dati per controllare se le aziende autocertificano il vero sulle loro perdite di fatturato.

 

 

 

 

 

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