
Spoleto, al via la 62esima edizione del Festival dei Due Mondi
Si apre oggi la celebre kermesse in cui convivono arte, musica, danza e teatro. In scena fino al 14 luglio
Oggi si aprirà la sessantaduesima edizione del “Festival dei Due Mondi” di Spoleto, celebre kermesse di carattere internazionale in cui convivono arte, opera, musica, danza e teatro.
La splendida cittadina umbra ospiterà una nuova serie di originali appuntamenti per tre weekend sino al 14 luglio, attirando come sempre un pubblico numeroso e variegato da tutta Europa.
Istituzioni, operatori culturali, aziende, sponsor e media saranno dunque coinvolti come sempre in uno dei pochi contesti ancora sensibili al “bello” in tutte le sue espressioni, definite nella loro moltitudine dall’eloquente titolo Ocean of Inspirations (la cui immagine rappresentativa è stata realizzata dall’artista David LaChapelle).
La rassegna, inoltre, deve la sua rinnovata risonanza, da dodici anni a questa parte, a Giorgio Ferrara, regista di teatro, cinema e lirica: la sua amministrazione ha portato il festival da tre milioni di buco al pareggio, da cinquemila biglietti venduti a ottantamila, compiendo un’impresa che tutti credevano impossibile.
L’opera del debutto
Anche quest’anno la rassegna propone tutti i nomi imprescindibili dell’eccellenza artistica italiana – l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, il Conservatorio di Santa Cecilia, il Teatro dell’Opera di Roma etc. – cui si uniscono artisti emergenti e contemporanei di notevole talento. Fra questi spicca l’illustre presenza della musicista e compositrice Silvia Colasanti, autrice, dopo il Minotauro dello scorso anno, dell’opera lirica in due atti Proserpine, in scena venerdì 28 giugno alle 19 e 30 e domenica 30 alle 16 presso il Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti.
Si tratta del secondo capitolo di una trilogia contemporanea sulla rivisitazione dei miti antichi come approfondimento dell’inconscio e dei rapporti umani: la Colasanti ha adattato l’omonimo poema drammatico di Mary Shelley (l’autrice di Frankestein) sul mito di Proserpina, in un allestimento curato dalla regia di Giorgio Ferrara e accompagnato dall’Orchestra Giovanile Italiana diretta da Pierre-André Valade.
Un debutto d’eccellenza, quindi, per un’edizione che si preannuncia interamente tale.
Gli eventi e i protagonisti da non perdere
Oltre allo spettacolo d’esordio bisogna senz’altro segnalare quello di chiusura del festival: il tradizionale concerto del 14 luglio in Piazza Duomo quest’anno diretto dal Maestro Daniele Gatti ed eseguito dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, impegnata in un programma tutto dedicato a Giuseppe Verdi.
La musica rimane uno dei punti di riferimento imprescindibili per la rassegna: le giovani eccellenze provenienti dai maggiori Conservatori italiani e vincitrici del Premio Nazionale delle Arti saranno protagoniste dei Concerti di Mezzogiorno e i Concerti della Sera.
Le contaminazioni e lo sperimentalismo interesseranno poi le performance musicali e artistiche dei grandi nomi presenti nel programma: Stefano Bollani tornerà il 12 e 13 luglio al Teatro Romano, in un concerto-dialogo con il bandolinista Hamilton De Hollanda fra improvvisazione e musica brasiliana, mentre nelle stesse date uno spettacolo speciale a cura di Franco Laera riporterà in scena l’avanguardia geniale dell’Accademia Bauhaus.
Di quest’ultima saranno allestiti il celebre Balletto Triadico di Oscar Schlemmer e i Quadri di un’esposizione su musica di Mussorgsky, con le scene-protagoniste di Kandinsky.
Per il teatro si segnala la presenza della regista Emma Dante, coinvolta nel cartellone dal 4 luglio presso il Teatro San Simone con lo spettacolo Esodo da lei scritto e diretto. L’opera sarà interpretata dagli allievi della “Scuola dei Mestieri dello Spettacolo” del Teatro Biondo di Palermo.
E allora, quale migliore occasione dell’estate per assistere a un Festival così unico e irripetibile?
