
Sanità: Giorgia Meloni risponde alle critiche di Elly Schlein in Parlamento
Discussione tra la Premier italiana e la segretaria del Partito democratico nel corso di un dibattito alla Camera. Schlein “Servono più risorse e fin qui voi avete tagliato”. Meloni “Chiedete a noi di risolvere tutti i problemi che non avete risolto voi in 10 anni, grazie per la fiducia“.
Botta e risposta tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein nel corso di un dibattito tenuto ieri alla Camera dei deputati. Oggetto del contendere è il tetto alla spesa sulle assunzioni del personale nel settore sanitario, che risale all’epoca della Spending review.
Schlein in particolare chiede come abbattere le liste sulle assunzioni di medici e infermieri, sulle quali il Governo è alle prese sin da quando Giorgia Meloni è diventata presidente. Il sistema causa da anni delle carenze di organico nella sanità e fu introdotto nel 2009 quando l’attuale Premier, sottolinea la segretaria del Pd, era ministra del Governo Berlusconi.

Elly Schlein
Scaldati i toni, Elly Schlein ha dichiarato in aula: “Voi avete toccato solo un tetto di spesa, Presidente, avete toccato quello per aumentare la sanità privata e avete lasciato intatto, ad ora, quello del personale. Voglio dire questo, e mi sembra che dichiari molto quello che pensate voi. Secondo voi ci vuole più sanità privata e meno sanità pubblica. Lo sblocco delle assunzioni, però, lo stanno chiedendo 4 regioni di diverso colore politico. Servono più risorse e fin qui voi avete tagliato”.

Giorgia Meloni
Da parte sua, la Premier ha subito replicato: “Come giustamente ricorda la collega Schlein e i colleghi che hanno presentato questa interrogazione, il tetto alla spesa per il personale sanitario è stato introdotto nel 2009, e questo ha comportato, chiaramente, negli anni anche il crescente ricorso ai contratti a termine e il devastante fenomeno dei cosiddetti medici gettonisti, che lei citava. Noi, quindi, ci troviamo a fare i conti con una situazione che si è stratificata negli ultimi 14 anni. E non le dirò “Perché non lo avete fatto voi?”. Le dirò, collega Schlein, che considero un’implicita attestazione di stima il fatto che oggi chiediate a noi di risolvere tutti i problemi che voi non avete risolto nei 10 anni in cui siete stati al Governo. Grazie per fidarvi di noi, grazie per fidarvi di questo Governo. Le posso chiaramente dire che ci stiamo lavorando. Quello dei medici gettonisti, per esempio, è un problema di cui questo Governo si è occupato dall’inizio del suo insediamento”.

L’origine della questione è legata al tetto alle assunzioni risalente all’epoca delle Spending review (Riforma del quadro di revisione della spesa pubblica), che bloccava le spese sulla sanità a quella del 2004. Un sistema che ha diminuito il personale sanitario, ulteriormente peggiorato dagli abbandoni di medici e infermieri, a causa dei turni di lavoro pesanti e dagli stipendi bassi. Molti hanno poi deciso di lavorare nel settore privato o all’estero. Secondo i dati dell’Ocse in tre anni 15.109 infermieri e 21.397 medici hanno lasciato l’Italia. Ma il quadro per il futuro potrebbe coinvolgere l’uscita di altre 40mila figure professionali sanitarie entro il 2025, dal momento che in questi prossimi anni è previsto il picco di abbandoni per limiti di età, la cosiddetta gobba pensionistica.
