Can Yaman e il presunto arresto, l’attore respinge le accuse

Can Yaman e il presunto arresto, l’attore respinge le accuse

Il preparatore atletico che ha seguito l’attore sul set di Sandokan smentisce le voci sull’arresto: allenamenti estenuanti, disciplina ferrea e nessun comportamento compatibile con l’uso di sostanze

Negli ultimi giorni il nome di Can Yaman è tornato al centro dell’attenzione mediatica, non solo per il suo lavoro da attore e la nuova esperienza in “Sandokan” ma per motivi abbastanza gravi e che riguarderebbe  un presunto arresto legato alla droga.

Un’accusa che ha immediatamente fatto discutere fan e addetti ai lavori, soprattutto perché in netto contrasto con l’immagine pubblica dell’attore turco, da anni simbolo di rigore fisico e professionale.

A difendere l’attore è stato Emiliano Novelli, preparatore atletico che ha seguito Yaman durante l’intensa preparazione per la serie evento “Sandokan”: “Impossibile conciliare certe voci con quello che ho visto”.

Novelli, professionista noto nel mondo delle produzioni d’azione, non usa mezzi termini: secondo lui l’ipotesi di un coinvolgimento dell’attore con sostanze stupefacenti non trova alcun riscontro nella realtà quotidiana vissuta sul set.

“Parliamo di una persona estremamente metodica, lucida, sempre presente a se stessa”, ha spiegato. Durante le riprese, Can Yaman affrontava giornate massacranti, con allenamenti e prove fisiche che potevano superare le sette-otto ore consecutive. Un ritmo che, sottolinea Novelli, non lascia margine a comportamenti autodistruttivi.

Secondo il preparatore, il corpo mostrato da Yaman in Sandokan è il risultato di mesi di lavoro costante, ripetizioni estenuanti e una capacità di apprendimento fuori dal comune: “Gli mostravi un movimento una volta e lo riproduceva alla perfezione. Era impressionante”, racconta.

Un aspetto che ha colpito particolarmente Novelli riguarda le abitudini quotidiane dell’attore: nessun uso evidente di integratori, nessuna scorciatoia: “In un ambiente dove tutti assumono supplementi, lui beveva solo acqua naturale. Sempre. Nient’altro”, aggiungendo che eventuali alterazioni sarebbero state immediatamente visibili.

Dopo giorni di voci incontrollate, non poteva di certo mancare la replica dello stesso Can Yaman, respingendo con decisione ogni accusa. In un messaggio sui social, l’attore ha definito l’intera vicenda priva di logica, sottolineando come un arresto reale non si sarebbe risolto in tempi così rapidi né gli avrebbe permesso di rientrare immediatamente in Italia.

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