Caso Navalny: Putin mette in difficoltà l’Unione Europea

Caso Navalny: Putin mette in difficoltà l’Unione Europea

Il caso Navalny, con la UE che esegue gli ordini del Deep State Usa nello blocco del gasdotto North Stream 2 si rivela l'ennesimo pretesto politico assieme alle elezioni in Bielorussia per togliere potere a Putin nonostante il leader russo mette la stessa Unione Europea in seria difficoltà con 10 domande

Non è solo la guerra fredda fra Usa e Cina che crea tensioni a livello globale, ma anche quella fra la Russia e la Germania ( Unione Europea) in base al caso Navalny, il giornalista presumibilmente avvelenato dagli emissari di Putin secondo i giornali filo-governativi e le testate giornalistiche globaliste. Invece d’altro canto, si pensa che l’accaduto di Navalny sia un pretesto politico per fare in modo che l’Unione Europea possa avere presa maggiore sulla Russia come accade tutt’ora con il caso delle elezioni in Bielorussia. 

Allora Putin pone 10 domande alla UE e si vedrà se l’organo tecnico-finanziario del NWO saprà rispondere:

1) Perché avremmo dovuto avvelenare Navalny con un agente nervino militare, che è bandito dall’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opcw), in una città russa di mezzo milione di persone e quindi fare tutto il possibile per salvargli la vita e per lasciarlo andare in Germania dove si può identificare il Novichok?

2) Qual è il motivo per cui le autorità russe starebbero perseguitando Alexei Navalny, dato che il suo effettivo livello di popolarità è del 2%, secondo un recente sondaggio condotto nel luglio 2020 dall’istituto indipendente Levada Center?

3) Perché il governo tedesco è così riluttante nel fornire alle autorità russe (o a rendere pubblici) i risultati delle analisi tossicologiche di un laboratorio specializzato delle forze armate tedesche, se Berlino è convinta che il signor Navalny è stato avvelenato?

4) Si chiede al governo russo di trovare da solo prove e testimoni «da qualche parte in Siberia». È una coincidenza che alcune delle persone che hanno accompagnato il signor Navalny nel suo viaggio hanno lasciato la Russia per la Germania subito dopo l’incidente?

5) Perché i medici tedeschi dell’ospedale Charite evitano il dialogo professionale con i colleghi russi, nonostante le evidenti incongruenze dei sintomi, sull’analisi tossicologica e la diagnosi del signor Navalny?

6) Perché viene annunciato che l’agente Novichok è stato sviluppato dall’Unione Sovietica e poi dalla Russia, ignorando il fatto che nel corso degli anni esperti dei Paesi occidentali e dei centri Nato hanno sviluppato a loro volta prodotti chimici associati allo stesso gruppo?

7) Perché Navalny è stato accompagnato all’ospedale di Charite dalla polizia e da agenti dell’intelligence al suo arrivo a Berlino? Perché sono state adottate misure di sicurezza straordinarie molto prima della «scoperta» del Novichok?

8) Cosa c’è dietro la storia della bottiglia d’acqua con tracce di veleno? Né le telecamere a circuito chiuso né le fotografie mostrano che il signor Navalny l’abbia usata prima di decollare all’aeroporto di Tomsk. Come è arrivata questa bottiglia a Berlino?

9) Perché non un solo tossicologo, civile o militare, e nemmeno un medico della Charite, hanno espresso un parere qualificato sul caso, come invece hanno fatto i medici russi?

10) Perché esponenti politici tedeschi non hanno mai detto che il trasferimento delle prove era subordinato al consenso di Navalny prima del risveglio dal coma?

Difficilmente l’Unione Europea potrà trovare una risposta e probabilmente verrà sconfitta da Putin uno dei più importanti esponenti dell’ala sovranista assieme a Donald Trump. La decisione, sempre più probabile, di bloccare il gasdotto North Stream 2 non è che l’ennesima dimostrazione di come questa Ue non faccia che eseguire del Deep State Usa anche quando questi sono palesemente in contrasto con l’interesse delle nazioni europee.

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