Caso Regeni, caso archiviato con i quattro agenti egiziani a processo

Caso Regeni, caso archiviato con i quattro agenti egiziani a processo

Dopo quattro anni dalla morte del giovane ricercatore, i quattro agenti egiziani finiranno sotto processo con l'accusa di sequestro, lesioni, concorso in omicidio e per uno di loro anche di omicidio

Il caso di Giulio Regeni giunge a conclusione.

La morte del ragazzo, che stava  svolgendo un dottorato di ricerca in Egitto e trovato morto nelle vicinanze di una prigione dei servizi segreti egiziani a Il Cairo, trova finalmente giustizia con il processo dei quattro 007 egiziani,Tariq Sabir, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi, Magdi Ibrahim Abdelal Sharif, con diverse accuse: sequestro di persona pluriaggravato, concorso in omicidio aggravato e concorso in lesioni personali aggravato. Inoltre l’ultimo di loro, Magdi Ibrahim Abdelal Sharif è accusato anche dell’omicidio del giovane; l’uomo sarebbe stato il suo carceriere nonchè il suo assassino. Il ragazzo sarebbe stato catturato e torturato  fino a portarlo alla morte da questi quattro uomini per diversi giorni, dal 25 Gennaio al 3 Febbraio 2016.

La Procura di Roma ha emesso questi quattro avvisi mentre ha archiviato l’accusa  per Mahmoud Najem in quanto non ci sono ancora prove sufficienti per incolparlo. Così si concluderebbero le indagini, “per l’omicidio di Giulio Regeni si svolgerà un solo processo e si svolgerà in Italia con le garanzie procedurali dei nostri codici”, ha assicurato il procuratore capo di Roma,Michele Prestipino insieme al sostituto procuratore Sergio Colaiocco davanti alla commissione parlamentare di inchiesta per la morte del ragazzo friulano

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