Decreto Cutro: oggi votazione a Montecitorio

Decreto Cutro: oggi votazione a Montecitorio

Oggi alle 17.30, dopo il calendario deciso ieri dalla conferenza dei capigruppo della Camera, a Montecitorio si vota sulla fiducia posta dal governo sul Decreto Cutro. La coalizione esorta i deputati dopo il recente caso della mancanza di voti per il Def.

Inizia oggi la chiamata a Montecitorio per l’approvazione definitiva al Decreto Cutro, dopo il via libera del Senato. Già ieri la Camera ha respinto le pregiudiziali di costituzionalità al Decreto presentate da Avs, Pd e M5s.

Dopo l’incidente parlamentare del Def, dove il centrodestra non ha raggiunto la soglia della maggioranza assoluta dei 201 voti alla Camera, la coalizione del Governo ha esortato i deputati a non saltare la votazione. In particolare il capogruppo di Forza Italia, Paolo Barelli, ha inviato un messaggio ai suoi: “Ti chiedo di farmi sapere se sarai presente domani (martedì 2 maggio, ndr) dalle ore 15.30 per votazioni sulle pregiudiziali e dopodomani (mercoledì 3 maggio, ndr) dalle ore 15.00 circa in poi per votazioni fiducia”, con la raccomandazione che ogni eventuale assenza dovrà essere comunicata in anticipo e comunque autorizzata. Permesse le assenze di ministri e sottosegretari, ma deputati e presidenti di commissione dovranno essere presenti in Aula.

Paolo Barelli

La presenza dovrà essere quindi compatta, per evitare il ripetersi di quello che, nel caso del Def, la stessa Premier Giorgia Meloni definì “Un brutto scivolone”. Il Decreto Cutro è un passo importante per il Governo per contrastare le emergenze legate alla gestione dell’immigrazione, che intende risolvere, come dichiarato più volte in passato, direttamente alla radice. Tra le altre cose inasprisce le pene per gli scafisti, rafforza i controlli nei porti e cambia alcune regole dello status di protezione speciale, che ad esempio non potrà più essere convertito in permesso di lavoro.

Montecitorio

Un’emergenza sottolineata anche dall’arrivo in Italia di 32.769 migranti dall’inizio del 2023, di cui 3mila nei giorni intorno a Pasqua.

Il Decreto Cutro, che testualmente prevede “Disposizioni urgenti in materia di flussi di ingresso legale dei lavoratori stranieri e di prevenzione e contrasto all’immigrazione illegale”, prende il nome dal naufragio di un barcone con a bordo 180 migranti davanti alle coste del Crotonese il 26 febbraio scorso.

A differenza di tutto quello che ho sentito dire sinora, è a queste vittime che abbiamo pensato nell’affrontare questo provvedimento, a queste vittime della schiavitù del terzo millennio e ogni azione è stata ispirata dalla ferma e granitica volontà di non far accadere mai più abomini di questo tipo” ha commentato Sara Kelany, deputata di Fratelli d’Italia.

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