Global Sumud Flotilla: La Farnesina “Sconsigliato proseguire”

Global Sumud Flotilla: La Farnesina “Sconsigliato proseguire”

La Farnesina sconsiglia alla Global Sumud Flotilla di arrivare fino a Gaza. Israele propone di scaricare altrove gli aiuti, ma gli attivisti rifiutano le mediazioni. Crosetto preoccupato per l’uscita della flotta dalle acque internazionali.

La Farnesina ha sconsigliato ai partecipanti della Global Sumud Flotilla di proseguire nella loro iniziativa di arrivare a Gaza: “Chi la intraprende si assume in proprio tutti i rischi e sotto la sua personale responsabilità. Ai partecipanti italiani che volessero fermarsi in Grecia e proseguire in modo sicuro per l’Italia o altra destinazione, l’Italia offriva assistenza dove richiesto“.

Già da Tel Aviv, tramite il ministro degli degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar, era arrivata la proposta che “Israele è ancora pronto a impegnarsi in qualsiasi accordo costruttivo per trasferire gli aiuti in modo legale e pacifico. Avevamo proposto di scaricare i loro presunti aiuti nel porto turistico di Ashkelon, a pochi minuti da Gaza, e di trasferirli immediatamente nella Striscia. Purtroppo, la proposta è stata respinta due volte“.

Gideon Sa’ar

Da parte loro gli attivisti sulla Flotilla, tra i quali ci sono anche 4 parlamentari italiani, rifiutano la mediazione: “Non lasceremo gli aiuti a Cipro. Non rispetterebbe l’obiettivo della nostra missione, che è quello di rompere l’assedio a Gaza“.

La flotta si sta ora spostando dal largo di Creta dirigendosi verso est. In quattro giorni di navigazione dovrebbe arrivare nella zona critica, a 12 miglia nautiche dalla costa di Gaza. Nel frattempo la nave della Marina italiana Virginio Fasan, come conferma Guido Crosetto, sta rientrando in Italia per essere sostituita dalla fregata Alpino.

la nave Virginio Fasan

Ma arrivare alla costa di Gaza sarà difficile. Già Gideon Sa’ar, ha confermato che “Israele non consentirà alle navi di entrare in una zona di combattimento attiva e non permetterà la violazione di un legittimo blocco navale“.

Una situazione che preoccupa anche il ministro della Difesa italiano, che sottolinea “La Flotilla si trova a 450 miglia dal punto pericoloso, che è l’uscita dalle acque internazionali. A quel punto nessuno sarà più in grado di garantire sicurezza e aiuto nel caso accadesse qualcosa“.

CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS

Wordpress (0)