GREEN PASS A SCUOLA – Il Consiglio di Stato dice no alla sospensione immediata dell’ordinanza negativa del Tar Lazio: il commento dell’Anief

GREEN PASS A SCUOLA – Il Consiglio di Stato dice no alla sospensione immediata dell’ordinanza negativa del Tar Lazio: il commento dell’Anief

Secondo il presidente Anief, Marcello Pacifico, “è del tutto evidente che quanto sta avvenendo in Italia sul possesso della certificazione verde per tutti i lavoratori del settore pubblico e del privato deve ancora trovare una sua legittimazione rispetto al principio di non discriminazione protetto da una precisa direttiva europea. Per quanto riguarda la scuola, è irragionevole imporre il Green Pass al solo personale per tutelare la salute degli studenti, quando due su tre di essi non sono vaccinati o vaccinabili pur frequentando le stesse classi (5,5 milioni)”.

I giudici dell’organo superiore amministrativo accolgono l’istanza degli appellanti di abbreviazione dei termini per discutere l’appello nella prossima Camera di Consiglio dell’11 novembre. Nel frattempo, la Commissione europea in risposta a diverse interrogazioni parlamentari sconfessa la copertura comunitaria sull’uso della certificazione italiana nei luoghi del lavoro (il richiamato Regolamento Ue 953/21). Anief ricorda che ci si può ancora, ma subito, costituire gratuitamente in appello.

Le motivazioni del Consiglio di Stato, il parere della Commissione UE, il commento del Presidente Pacifico. 

Se per il presidente della terza sezione del Consiglio di Stato nel rigetto della richiesta di sospensione immediata dell’ordinanza del Tar Lazio inoltrata dagli appellanti, a una delibera sommaria, non vi è alcuna violazione della privacy né discriminazione alla luce della possibilità di ricorrere ai tamponi, il diritto alla salute pubblica è preminente a quello individuale specie nella funzione docente, la sospensione retributiva non è irreparabile né irreversibile; per la Commissione europea, invece, non vi è alcun nesso tra il Regolamento comunitario che introduce norme per la libera circolazione tra i Paesi durante la pandemia.

Secondo il presidente Anief, Marcello Pacifico, “è del tutto evidente che quanto sta avvenendo in Italia sul possesso della certificazione verde per tutti i lavoratori del settore pubblico e del privato deve ancora trovare una sua legittimazione rispetto al principio di non discriminazione protetto da una precisa direttiva europea. Per quanto riguarda la scuola, è irragionevole imporre il Green Pass al solo personale per tutelare la salute degli studenti, quando due su tre di essi non sono vaccinati o vaccinabili pur frequentando le stesse classi (5,5 milioni)”.

“Anche per questo, come sindacato Anief chiediamo l’estensione a tutto il personale di un’indennità da rischio biologico. Un pensiero, infine a quei docenti sospesi che hanno servito lo Stato durante la didattica a distanza, potrebbero continuarlo a farlo, ma risultano senza stipendio ormai da mesi, a cui non è giusto negare lo stato di sopravvivenza, in attesa di un reintegro o di un risarcimento”, conclude il leader del giovane sindacato rappresentativo.

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