
Guerra in medio oriente: Hamas accetta la tregua. Carri armati israeliani a Gaza City
Hamas accetta tregua di 60 giorni. Proteste a Tel Aviv contro le decisioni del Governo israeliano di occupare Gaza City. Alcuni carri armati sono entrati nella cittadina della Striscia, circondando una scuola e una clinica.
Hamas ha accettato una proposta per il cessate il fuoco nel conflitto nella Striscia di Gaza, dove dall’inizio dell’offensiva di Tel Aviv sono morti, secondo il movimento, 62mila palestinesi.

A comunicarlo ufficialmente è stato Taher al-Nunu, leader di Hamas. Nel comunicato, dopo aver dichiarato “Abbiamo anteposto l’interesse nazionale” Nunu ha proseguito spiegando che l’accordo include “garanzie da parte degli USA, le quali sono state accettate. Speriamo che questa proposta porti alla fine della guerra e a una maggiore protezione dei civili a Gaza e ad alleviare le sofferenze umanitarie cui la popolazione è sottoposta a causa della prolungata occupazione israeliana“.

La tregua, di 60 giorni, serve anche ad avviare negoziati con Tel Aviv e al rilascio di 49 ostaggi in due parti. Ma intanto alcuni carri armati israeliani sono appena entrati nel quartiere di Sabra, il principale di Gaza City, circondando una scuola a una clinica delle Nazioni unite. L’operazione è stata decisa in un vertice tra Benjamin Netanyahu e il suo ministro della Difesa Israel Katz.

Benjamin Netanyahu
Tra l’altro, questa mattina ci sono state nuove proteste di attivisti e parenti degli ostaggi israeliani a Tel Aviv, che hanno portato anche al blocco stradale della Ayalon Highway. la protesta, con lo slogan “la conquista di Gaza equivale a sacrificare ostaggi e soldati“, ribadisce la richiesta di un accordo che porti al rilascio degli ostaggi e a contestare i piani del Governo israeliano per conquistare gaza City.
Secondo il giornale Haaretz, agenti della Polizia israeliana hanno interrotto le proteste e minacciato di multare alcuni attivisti e un fotografo per violazioni del codice della strada.
