Il caso Visibilia e la perdita di credibilità delle istituzioni

Il caso Visibilia e la perdita di credibilità delle istituzioni

Il rinvio a giudizio del ministro Daniela Santanchè per falso in comunicazioni sociali, costituisce un grave precedente nelle istituzioni e mina la credibilità del governo, La premier Giorgia Meloni prenda una netta posizione invitando alle dimissioni la parlamentare di Fratelli D'Italia, e per il rispetto degli elettori

Sono ormai due anni che un pò su tutte le pagine dei giornali nazionali tiene banco il caso Visibilia SPA, ovverosia la casa editrice quotata lla borsa di Milano e di proprietà fino al 2021, dell’attuale ministro per le attività turistiche, Daniela Santanchè al secolo Garnero, parlamentare di Fratelli D’Italia e imprenditrice di Cuneo. L’altra settimana il GUP milanese Anna Magelli ha disposto il rinvio a giudizio del ministro e di altri 15 coimputati con l’accusa sostenuta dalla procura di Milano di false comunicazioni sociali, unitamente al suo partner e socio Dimitri Kuntz, alla sorella Fiorella Garnero, alla nipote Silvia Garnero e al suo ex marito Giovanni Canio, tutti a vario titolo amministratori e soci di Visibilia SPA, casa editrice amministrata proprio dall’esponente di Fratelli D’Italia. Il periodo a cui risale l’amministrazione fraudolenta a carico del ministro e dei suoi soci è quello compreso fra il 2016 e il 2020, ricordiamo che nel 2021 la parlamentare ha ceduto le cariche sociali. La pena prevista per questo reato è compresa fra i 4 e gli 8 anni, anche se essendo un procedimento agli albori non sarà possibile prevedere una pena definitiva almeno fino al terzo grado di giudizio. Non è certo un mistero che questo brutto episodio segna una lacerazione profonda all’interno del governo presieduto da Giorgia Meloni, la quale com’è ben noto ha sempre fatto del senso di giustizia e del rispetto delle istituzioni un punto non negoziabile dell’azione del partito e del governo. Al netto dell’esito processuale, ci preme sottolineare come questo mancato senso delle istituzioni e questo comportamento sprezzante della Signora Garnero sia una sciocca e inutile prova di resistenza, oltre a dimostrare un assoluto menefreghismo vero si sui elettori. Ci chiediamo a gran voce, se non sia arrivato il momento di rassegnare le dimissioni e di affrontare il processo come qualsiasi altro comune La vicenda personale di un ministro è inevitabile che si rifletta sull’istituzione che rappresenta e crea un frattura importante nel rapporto fra essa e i cittadini, minandone la credibilità e l’azine stessa del governo. Vogliamo che il premier Giorgia Meloni prenda un a netta e immediata posizione, chiedendo le dimissioni del ministro. Sarebbe grave se con un procedimento penale in corso continuasse a restare in sella, anteponendo le questioni personali ai bisogni della nazione. E per la destra italiana che da sempre sbandiera il principio di giustizia e di etica nelle azioni quotidiane, sarebbe una gran brutta figura, alla luce anche della grande azione di governo e del lavoro meticoloso svolto dalla premier Giorgia Meloni in questi ultimi anni al servizio del paese

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