G7 e Medioriente: “Rischio escalation incontrollabile”

G7 e Medioriente: “Rischio escalation incontrollabile”

Meloni riunisce al telefono i leader del G7 per la crisi in Medioriente e, in seguito, chiama anche Elly Schlein. Per i paesi del G7 “Una soluzione è ancora possibile”.

I paesi leader del G7, riuniti telefonicamente martedì scorso per iniziativa di Giorgia Meloni, dichiarano di provare “profonda preoccupazione per il deterioramento della situazione in Medio Oriente. Condanniamo con la massima fermezza l’attacco militare diretto dell’Iran contro Israele, che costituisce una seria minaccia alla stabilità regionale. Ribadiamo inequivocabilmente il nostro impegno per la sicurezza di Israele. Le azioni gravemente destabilizzanti dell’Iran in tutto il Medio Oriente attraverso organizzazioni terroristiche affiliate e gruppi armati, tra cui gli Houthi, Hezbollah e Hamas, così come i gruppi di miliziani allineati con l’Iran in Iraq, devono finire“.

Giorgia Meloni

Abbiamo discusso azioni e sforzi coordinati per evitare l’escalation nella zona. Un pericoloso ciclo di attacchi e ritorsioni rischia di alimentare un’escalation incontrollabile in Medio Oriente, cosa che non è nell’interesse di nessuno. Pertanto, invitiamo tutti gli attori regionali ad agire in modo responsabile e con moderazione. Incoraggiamo tutte le parti a impegnarsi in modo costruttivo per allentare le attuali tensioni. Il diritto internazionale umanitario deve essere rispettato“, prosegue la nota rilasciata dopo la riunione.

Per il G7 “Una soluzione diplomatica è ancora possibile” e il punto di partenza è la “ferma condanna dell’attacco iraniano a Israele“, come ha spiegato Palazzo Chigi al termine della riunione. Allo stesso tempo si sono rivolti a Tel Aviv per un immediato cessate il fuoco a Gaza e per normalizzare il confine con il Libano. Un Paese che interessa l’Italia anche per la sicurezza dei cittadini e del personale militare italiano di Unifil.

Elly Schlein

La Premier Meloni ha avuto un colloquio telefonico sulla crisi in Medioriente anche con la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein. Nel corso della telefonata la leader di fratelli d’Italia ha espresso l’auspicio che tutte le forze politiche contribuiscano all’unità e alla coesione della posizione italiana nella gestione della crisi. Schlein, da parte sua, ha sottolineato le necessità che l’Italia agisca per favorire il cessate il fuoco, rendendosi disponibile a collaborare e chiedendo di essere costantemente aggiornata sugli sviluppi. Uno dei quali potrebbe essere l’invio a Gerico, in Cisgiordania, di 200 carabinieri, per una missione su cui sarebbero già d’accordo, con gli Stati Uniti, sia israeliani che palestinesi.

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