
Il ministro Tria rasserena glia animi: “Il riscontro dell’Ue sarà positivo”
Dopo le rassicurazioni di Conte e Tria, anche il Capo dello Stato Mattarella dice:"Crediamo che la procedura di infrazione non debba essere aperta"
La commissione Ue si avvia a chiudere il negoziato con il nostro Paese sui conti. «Abbiamo mandato i documenti, domani si riuniranno». Lo ha detto oggi il ministro dell’Economia Tria, rispondendo alle domande sulla possibile procedura di infrazione contro l’Italia.«Sull’orientamento di Bruxelles non mi esprimo – ha aggiunto Giovanni Tria – conosco i nostri dati e sono buoni, dovremo avere un riscontro positivo». Secondo quanto si apprende il pacchetto presentato ieri dal nostro Governo, ha aiutato molto la trattativa a Bruxelles sulla scelta delle nomine Ue, orientandola verso una chiusura positiva per l’Italia. I Capi di Stato dei commissari europei si riuniranno questa sera, mentre il Collegio si terrà domani alle ore 12,30 a Bruxelles.
E qui, i commissari discuteranno dei nostri conti a partire da una situazione corretta almeno per il 2019, perché a quanto è parso, mancherebbero invece ancora rassicurazioni sul 2020. Anche se lunedì il Governo ha corretto i conti, non solo registrando con l’assestamento l miglioramento del quadro dei conti pubblici, ma anche con l’approvazione di un decreto ad hoc, con il quale l’esecutivo giallo – blu ritiene ora di essersi riportato in linea con il Patto di stabilità, creando le condizioni idonee per rendere ingiustificato l’avvio della procedura di infrazione, la situazione non ostante gli scongiuri che da Bruxelles ha ripetuto il premier Conte, rimane una situazione ancora tutta da stabilizzare. I dati certificano la grande solidità della nostra economia, i conti pubblici migliorerebbero così, la diminuzione della disoccupazione, il deficit che è in calo e l’aumento delle entrate testimonierebbero una quadro non preoccupante per l’Italia.
I numeri del Mef promettono un taglio dell’indebitamento netto di 7,6 miliardi, per portare l’aggiustamento strutturale dei conti a 0.3%. Al via quindi il congelamento da subito di 1Mld e mezzo di euro dai quei due Mld del Maxi-fondi per il Reddito di cittadinanza e per Quota 100, strumenti bandiera del Governo giallo-blu, che aveva intrapreso anche un lungo dibattito per issarle. Tutti i risparmi ricavati sarebbero da destinare da qui a fine al miglioramento dei saldi di finanza pubblica.
Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è convinto della tesi che portano avanti il premier Conte e il ministro Tria che in un messaggio dice:«Noi crediamo che la procedura di infrazione non abbia motivo di essere aperta», citando i risultati positivi già ottenuti anche nel 2018 in confronto della performance del 2019. La correzione vera e propria effettuata dall’esecutivo si limita comunque per l’esattezza al 2019 e bisognerà quindi vedere se basterà per scongiurare la apertura della procedura di infrazione.
