
Israele-Gaza: l’Aia avvia le udienze sull’occupazione della Striscia
L’Aia avvia udienze sull’occupazione israeliana dei territori palestinesi. Parteciperanno 52 paesi. Nel frattempo le opposizioni in Brasile chiedono l’impeachment del presidente Lula da Silva, in seguito alle sue dichiarazioni su Israele.
La Cig (Corte internazionale di giustizia) dell’Aia terrà una serie di udienze sulle azioni di Tel Aviv nei territori palestinesi. Tali udienze, che terranno conto dell’occupazione sin da 1967, quando Israele occupò la Striscia di Gaza durante la guerra dei sei giorni, vedranno la partecipazione di 52 stati.
Stati Uniti, Cina e Russia si rivolgeranno ai giudici in una sessione che durerà una settimana presso il palazzo della pace, sede del tribunale Onu. Già a dicembre del 2022, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite chiese alla Cig un “parere consultivo”, non vincolante, sulle “conseguenze legali derivanti dalle politiche e dalle pratiche di Israele nei territori palestinesi occupati, compresa Gerusalemme est”.

Il Palazzo della pace
Le udienze, causate dalla crescente pressione internazionale sulla situazione in Medio oriente, non sono legate al caso del Sudafrica, che chiedeva di riconoscere alle azioni di Tel Aviv il “carattere di un genocidio, in quanto mira alla distruzione di una parte sostanziale del gruppo nazionale ed etnico palestinese”. Va specificato che qualsiasi opinione della corte non sarà vincolante.
Nel frattempo i deputati dell’opposizione in Brasile hanno annunciato che presenteranno una richiesta di impeachment contro il presidente Luiz Inácio Lula da Silva. Formalmente, la richiesta dell’opposizione deve citare una previsione che costituisca reato di responsabilità contro l’esistenza politica del Brasile di “Commettere un atto di ostilità contro una nazione straniera, esponendo la repubblica al pericolo di guerra, o compromettendone la neutralità”.

Luiz Inácio Lula da Silva
Tale richiesta di impeachment deriva dalle dichiarazioni dello stesso presidente Lula, che nel corso di una sua visita ad Addis Abeba, capitale dell’Etiopia, ha affermato “quello che sta accadendo nella Striscia di Gaza non è una guerra, ma un genocidio” ed ha paragonato le azioni di Tel Aviv a quelle di Adolf Hitler contro gli ebrei: “Ciò che sta accadendo al popolo palestinese nella Striscia di Gaza non è esistito in nessun altro momento storico. In effetti, esisteva. Quando Hitler decise di uccidere gli ebrei“.
La deputata del partito liberale, Julia Zanatta, oltre a sostenere l’impeachment, ha intenzione di presentare una richiesta di mozione di ripudio del discorso di Lula, da votare poi in plenaria alla Camera. Anche Mauricio Marcon, deputato di Podemos (centro-destra), ha sottolineato che le parole del presidente brasiliano sarebbero una dichiarazione “pro-terrorismo” e che la posizione di Lula è “inaccettabile e criminale”.
