L’estate romana all’insegna dell’arte: tutte le mostre da non perdere nei mesi estivi (e non solo)

grandi eventi per l’estate romana, molte le manifestazioni da qui fino a dicembre 2020

Nell’estate romana 2020 è l’arte la protagonista assoluta della capitale. Il palinsesto estivo è stato presentato in Campidoglio il 20 giugno con il titolo “Romarama, l’arte che muove la città”, completo di un logo del tutto particolare: un gatto, al posto della lupa, che graffierebbe incertezze e paure introducendo una nuova era culturale. Secondo la sindaca, infatti, segnerebbe un cambio di rotta rispetto alle stagioni precedenti: “Soprattutto dopo il Covid-19, intendiamo non concentrare l’offerta ma ampliare le prospettive” ha dichiarato Virginia Raggi, sottolineando la necessità di invogliare gli stessi romani (così come gli italiani in generale) ad approfondire la conoscenza della città eterna, complici anche le temperature più fresche di quest’estate: “l’arte che muove la città” in effetti è proprio il monito di riferimento per l’attuale periodo.
Non solo: la programmazione culturale si estenderà sino al prossimo dicembre, comprendendo eventi e mostre che animeranno lo scenario romano.

 

L’obiettivo del nuovo progetto

L’idea di programmare una vera e propria rinascita artistica di Roma in primis per gli stessi romani riprende le motivazioni per cui, nel 1977, fu istituita la stessa “Estate Romana”: restituire agli abitanti della capitale gli spazi pubblici attraverso una massiccia partecipazione culturale (anche dei turisti italiani).
Roma sarà quindi una delle poche città a mantenere una programmazione estiva, autunnale e invernale creando nuovi eventi ed iniziative alla portata di tutti. A tal proposito è interessante anche il punto di vista del vicesindaco Luca Bergamo: “l’Estate romana era una iniziativa che fin dall’inizio dava a tutti la possibilità di riappropriarsi della città. Perché un nuovo nome? Non tanto perché siano cambiati i valori, ma perché abbiamo lavorato affinché quei valori si applicassero. Un cambiamento è anche nei meccanismi dei bandi. Il lavoro che stiamo facendo riguarda non solo l’estate ma tutto l’anno, con l’intento di coinvolgere la società tutta negli spazi pubblici.
La spinta è quella di costruire un contenitore, denso di significati, ecco perché abbiamo pensato ad un nome d’impatto”.

Gli spazi a disposizione poi – dalla cavea dell’Auditorium Parco della Musica allo spazio esterno del Teatro India fino alla piazza del MAXXI – saranno per lo più all’aperto, così da far rispettare le regole del distanziamento sociale.
Ovviamente si tratta di un progetto molto ambizioso, la cui riuscita potrà essere verificata solo in futuro.

Le imperdibili mostre d’arte

L’estate prosegue sull’onda delle principali esposizioni: la prima è sicuramente quella su “Raffaello” alle Scuderie del Quirinale (aperta sino al 30 agosto) da visitare sempre indossando la mascherina e dopo la rilevazione della temperatura corporea. Gli orari d’ingresso prevedono una disponibilità dalle 8:00 alle 23:00 (da domenica a giovedì) estesa sino all’una di notte durante il venerdì e il sabato (con l’ultimo ingresso previsto alle 23 e 30).
Per quanto riguarda sempre l’ambito della pittura, segnaliamo anche la mostra su Rembrandt alla Galleria Corsini, allestita sino al 30 settembre, e quella intitolata “Il tempo di Caravaggio. Capolavori della collezione Longhi”, esposta sino al 13 settembre ai Musei Capitolini.
Tuttavia, la “parte del leone” in questa estate romana all’insegna dell’arte spetta sicuramente alla fotografia, omaggiata in due importanti esposizioni.
La prima è la “World Press Photo Exhibition 2020”, presente sino al 2 agosto presso Palazzo delle Esposizioni e comprendente tutti gli scatti più significativi del secondo novecento giunti sino a noi.
La seconda è l’imperdibile collezione intitolata “Chiamala Roma. Archivio Becchetti”, costituita dalle varie fotografie scattate dall’artista in un periodo rimasto unico nella storia della capitale, che negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso vide la presenza di alcuni “mostri sacri” del panorama artistico internazionale come Ungaretti, Borges, Pasolini, Penna, Hitchcock, de Chirico.
La mostra sarà aperta il 25 settembre e rimarrà sino al 31 gennaio 2021.
Insomma, l’estate in corso sarà solo l’inizio di una nuova stagione culturale, una rinascita artistica ancor più significativa dopo l’abisso oscuro del lockdown e della conseguente paralisi che ne era scaturita.

 

 

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