L’inchiesta “Midas” dilaga e investe anche l’agenzia anticorruzione

Il presidente ha deciso di attuare interventi legislativi urgenti e sostituzioni ai vertici delle principali società statali, mentre emergono accuse di tangenti per 20 mila dollari che coinvolgono l'agenzia anticorruzione Nacp nell'inchiesta Midas

L’inchiesta “Midas” ( dal nome del re greco “Mida” che trasformava in oro tutto ciò che toccava) continua a scuotere il governo ucraino: dopo aver scoperto il riciclo di fondi per circa 100 miliardi di euro e aver condotto 70 perquisizioni tra funzionari di alto livello,  Zelensky ha deciso di avviare un profondo riassetto del settore energetico nazionale. Il  presidente ha annunciato un pacchetto di misure per riformare radicalmente la gestione delle principali istituzioni energetiche statali, dopo lo scandalo di corruzione che ha visto coinvolti alcuni vertici del comparto, alcuni dei quali considerati molto vicini a lui.

Da Atene, dove si trova in visita ufficiale per firmare un accordo sulla fornitura di gas all’Ucraina, Zelensky ha comunicato di aver ordinato al governo un “reboot completo” del sistema energetico, con interventi legislativi urgenti, sostituzioni ai vertici e nuovi requisiti di trasparenza. Le varie azioni in atto avrebbero l’obiettivo di ristabilire credibilità interna e internazionale in un settore strategico, già messo a dura prova dalla guerra e dagli attacchi russi alle infrastrutture critiche.

Nel frattempo, le indagini sull’inchiesta vanno avanti e sembra coinvolgere anche la Nacp, l’Agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione. Anastasia Radina, presidente del Comitato parlamentare per la politica anticorruzione ed esponente di “Servitore del Popolo”, avrebbe rivelato che una parte delle indagini condotte dalla Nabu (Autorità Nazionale Anticorruzione) e dal Sapo (Procura Specializzata Anticorruzione) punterebbe proprio verso l’agenzia  incaricata di vigilare sulla trasparenza.

“I filmati della Nabu mostrano che lo scorso maggio  Dmitro Basov, capo della divisione sicurezza di Energoatom ( la società statale di energia nucleare), secondo i media, avrebbe consegnato una tangente di 20 mila dollari alla Nacp – ha scritto Radina-  l’agenzia avrebbe già chiesto informazioni formali alla stessa Nabu”.

La deputata ha annunciato che presto verrà presentato un disegno di legge per avviare una verifica indipendente e urgente dell’operato della Nacp, spiegando che tale controllo avrebbe dovuto iniziare già in estate, ma sarebbe stato di fatto bloccato dal ministero della Giustizia e dalla stessa Nacp.

Dal canto suo, la Nacp ha diffuso una nota in cui rende noto di aver avviato un audit interno, ” seguito del clamore suscitato dai materiali resi pubblici dalla Nabu”, comunicando che il 10 novembre è stata avviata un’indagine interna ed è stata inviata una richiesta ufficiale alla Nabu per ottenere informazioni. L’agenzia ha assicurato piena disponibilità a collaborare con autorità, media, forze dell’ordine e altre parti interessate, in attesa della risposta formale della Nabu.

Secondo Zelensky, la lotta alla corruzione è “una priorità assoluta”, soprattutto mentre Kiev chiede supporto militare ed economico internazionale. Le riforme annunciate nel settore energetico e le verifiche sugli organismi anticorruzione sono viste come un passaggio imprescindibile per dimostrare che nessun livello dell’amministrazione è esente da responsabilità e controlli.

CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS

Wordpress (0)