Loreto: donna uccisa in casa dall’ex compagno, che ha poi confessato

Loreto: donna uccisa in casa dall’ex compagno, che ha poi confessato

Una donna di 33 anni, madre di un bambino di 7, è stata uccisa a coltellate nell’appartamento dove viveva, da separati, con Sami Khemaies. La lite iniziata probabilmente per la custodia del figlio. Avvistato da alcuni residenti mentre barcollava per strada, l’uomo si è poi presentato alla caserma dei carabinieri, confessando il delitto.

Luigia Fortunato, una donna di 33 anni madre di un bambino di 7, è stata uccisa ieri sera con più di venti coltellate nella sua casa a Loreto, dove viveva da separata con il suo ex compagno Sami Khemaies.

Luigia Fortunato

L’allarme è poi stato dato da alcuni residente della zona, che hanno visto Khemaies barcollante per strada, sporco di sangue e mentre diceva “L’ho uccisa” L’uomo si è poi presentato alla caserma dei Carabinieri di Porto Recanati con i vestiti ancora insanguinati. Lì ha confessato l’omicidio, e i militari, insieme ai colleghi del Norm (Nucleo operativo e radiomobile) di Osimo hanno formalizzato il fermo per omicidio volontario aggravato.

Dopo la confessione i carabinieri, insieme ai colleghi della Sezione investigazioni scientifiche del nucleo di Ancona, hanno fatto irruzione nell’appartamento della coppia e hanno ritrovato il corpo della donna, riverso a terra e con segni di varie coltellate.

Secondo le prima indagini, coordinate dal Pm di Ancona, Rosario Lionello, tutto sarebbe iniziato con una lite, ieri sera, tra Luigia e Sami, probabilmente per la custodia del figlio, che in quel momento si trovava a casa della nonna materna. Da lì la lite sarebbe degenerata .

Dopo l’omicidio, sembra che Khemaies,. originario della Tunisia, abbia mandato un messaggio alla madre della vittima, con scritto: “Ho ucciso tua figlia“. Nonostante la situazione della coppia, non erano mai state attivate disposizioni per farla seguire dai servizi sociali, dal momento che non c’erano avvisaglie: alcuni giorni fa Khemaies era stato avvistato, tranquillo, in un bar insieme al figlio.

Come ha dichiarato Moreno Pieroni, sindaco di Loreto: “Sono drammi che colpiscono la città. Ieri sera stare lì e vedere lo strazio dei familiari è stata una cosa drammatica. È uno strazio che stiamo vivendo tutti noi e la città di Loreto: siamo frastornati tutti da questo dramma che colpisce tutta l’Italia, quello del femminicidio che non si riesce ancora a debellare. Loreto sarà vicina alla famiglia come amministrazione e servizi se sarà necessario”. Ora il sindaco sta valutando la possibilità di proclamare una giornata di lutto cittadino.

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