
Medio Oriente: Tel Aviv valuta di attaccare gli impianti nucleari iraniani
Tel Aviv sta valutando l’ipotesi di attaccare militarmente l’Iran nei prossimi giorni, forse senza il sostegno degli USA. Teheran: “In caso di possibile aggressione le vittime dall’altra parte saranno più alte“.
Da parte di Washington, la nuova strategia di Donald Trump per ottenere il rilascio degli ostaggi da parte di Hamas e una tregua nella Striscia di Gaza sarebbe quella di coinvolgere l’Iran, come ha dichiarato in una conferenza stampa lunedì scorso alla Casa Bianca: “Gaza proprio adesso è nel mezzo di intensi negoziati tra noi, Hamas e Israele. E l’Iran è di fatto coinvolto. Vedremo cosa succederà con Gaza. Vogliamo riportare indietro gli ostaggi“.

Donald Trump
Già poco prima del coinvolgimento dell’Iran nei negoziati, Trump ha avuto una telefonata con Benjamin Netanyahu proprio per discutere della questione. Washington è infatti impegnata con Teheran per un accordo sul nucleare che possa impedire agli ayatollah di fare affidamento sull’arsenale nucleare. Tel Aviv, da parte sua, non vede di buon occhio l’Iran, dal momento che lo ritiene finanziatore di Hamas e mandante occulto dell’attacco del 7 ottobre 2023.

Benjamin Netanyahu
In tutto ciò, il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran ha minacciato che qualsiasi aggressione israeliana contro gli impianti nucleari iraniani avrà come conseguenza un attacco di Teheran agli impianti nucleari in Israele.

Aziz Nasirzadeh
Già Aziz Nasirzadeh, ministro della difesa iraniano, aveva dichiarato: “Se i colloqui sul nucleare non raggiungono una conclusione e ci viene imposto un conflitto, in caso di possibile aggressione le vittime dall’altra parte saranno più alte e gli USA saranno costretti a lasciare load regione“.
