Medioriente: Meloni si recherà in Libano e Giordania

Medioriente: Meloni si recherà in Libano e Giordania

Meloni ha annunciato che nei prossimi giorni si recherà in missione in Libano e in Giordania, ma non in Israele. Un segnale, il suo, al recente attacco di Tel Aviv a Unifil. La Premier italiana: “L’atteggiamento di Israele è del tutto ingiustificabile”.

Nel corso di una riunione al Senato, in vista del prossimo Consiglio europeo, Giorgia Meloni ha risposto a varie domande sulla situazione in Medioriente, riguardanti soprattutto il recente attacco l’esercito israeliano nel sud del Libano a una missione dell’ONU, chiamata UNIFIL.

In particolare, a una richiesta del senatore di Italia Viva Enrico Borghi, che le chiedeva se intendesse recarsi in quelle zone, la leader di Fratelli d’Italia ha risposto: “È già previsto che io vada in Libano, e il ministro Tajani si sta preparando per andare in Israele e Palestina la settimana prossima”.

‘Abd Allāh II ibn al-Ḥusayn

Intenzione confermata e dettagliata poi da Palazzo Chigi: alle 12 di venerdì prossimo la Premier italiana è attesa a Aqaba, in Giordania, dove incontrerà Re ‘Abd Allāh II ibn al-Ḥusayn, mentre alle 16 sarà a Beirut dove incontrerà il primo ministro del Libano, Najib Mikati.

Meloni si è detta “sinceramente preoccupata dello scenario” in Libano. Dalla fine del mese scorso nella zona sud, invasa da Israele, sono in corso bombardamenti israeliani e combattimenti, fino all’attacco alla missione ONU. “Le postazioni UNIFIL sono state colpite dall’esercito israeliano e io penso che questo non si possa considerare accettabile”.

Najib Mikati

Più nello specifico, la Premier ha sottolineato “la posizione che l’Italia ha assunto con determinazione a tutti livelli: pretendiamo che venga garantita la sicurezza dei nostri soldati sia Unifil sia nella missione bilaterale, che insieme al resto della comunità internazionale hanno contribuito per anni alla stabilità del confine tra Israele e Libano. L’atteggiamento delle forze israeliane è del tutto ingiustificato e palese violazione della risoluzione 1701 dell’Onu. Bisogna lavorare alla piena applicazione della risoluzione, rafforzando la piena capacità di Unifil e delle forze armate libanesi”.

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