Mestre: precipita pullman. 21 morti e 15 feriti

Mestre: precipita pullman. 21 morti e 15 feriti

A Mestre un pullman è precipitato dal cavalcavia della Vempa. 21 persone sono decedute e altre 15 ferite. Il sindaco di Venezia “Disposto il lutto cittadino”. Acquisita la scatola nera del mezzo.

A Mestre, in provincia di Venezia, un bus carico di persone è precipitato per 10 metri, incendiandosi poi nell’impatto con il suolo. A bordo c’erano turisti dell’Europa dell’est, francesi e tedeschi, che stavano rientrando a Marghera dopo una gita nel capoluogo veneto.

Subito sul luogo si sono recati i Vigili del fuoco, insieme ad ambulanze e Forze dell’ordine (Molti operatori si sono rifiutati di fermarsi a fine turno e hanno continuato a lavorare ai soccorsi), mentre l’Usl 3 di Venezia ha attivato il protocollo delle grandi emergenze, che prevede il richiamo di personale di rinforzo e disposizione immediata di tutti i pronti soccorso.

Il conducente Alberto Rizzotto

È ancora da chiarire la dinamica dell’incidente. In base ai video delle telecamere di sicurezza locali il pullman sembra aver effettuato una manovra insolita (Confermata anche da un autista testimone, che si trovava dietro al bus al momento dell’incidente), e non si esclude l’ipotesi di un malore del conducente.

Ipotesi, quella del malore, teorizzata anche da Massimo Fiorese, amministratore delegato dell’azienda La Linea, del tipo Ncc (Noleggio con conducente), che gestisce la linea di pullman. Osservando i video delle telecamere, Fiorese ha dichiarato: “Il bus è quasi fermo quando sfonda il guardrail. Penso che l’autista abbia avuto un malore, perché altrimenti non me lo spiego. Nel video si vede che il bus è quasi fermo, il guardrail è fino, non è di quelli più moderni e più strutturati, e l’autobus pesava tanto perché era di quelli elettrici. L’impatto è stato fatale“.

Tra le 21 persone decedute ci sono anche il conducente Alberto Rizzotto e due bambini.

Immediata reazione anche dalla politica. La Premier Giorgia Meloni: “Il più profondo cordoglio per il grave incidente avvenuto a Mestre: il pensiero va alle vittime e ai loro famigliari e amici. Sono in stretto contatto con il sindaco Luigi Brugnaro e con il ministro Matteo Piantedosi per seguire le notizie su questa tragedia”.

Il sindaco Brugnaro ha proclamato il lutto cittadino per “L’immane tragedia che ha colpito questa sera la nostra comunità e in memoria delle numerose vittime che erano nell’autobus caduto. Una scena apocalittica, non ci sono parole”, mentre il presidente del Senato, Ignazio La Russa parla di “Drammatiche immagini” e dedica il suo pensiero “Alle famiglie delle tante vittime e dei numerosi feriti”.

Intanto questa mattina, intorno alle 5, sono terminate le operazioni di rimozione delle vittime e dei resti del bus, che sono stati sequestrati dalla Procura insieme alla Scatola nera. I soccorritori hanno dovuto prima aspettare che si raffreddassero le batterie del mezzo.

Bruno Cherchi, procuratore capo di Venezia, annuncia che oggi vi sarà l’esame dei fatti: “Noi allo stato non siamo in grado di fare una ricostruzione precisa degli avvenimenti. Oggi disporremo un’attività medico-legale, sia per attività ordinaria di controllo sia anche perché possiamo immaginare che vi sia qualche soggetto privo di documenti e dobbiamo provvedere ad acquisire tutti gli elementi necessari per l’identificazione”.

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