
Incendio a Milano, esplode un furgone carico di bombole
Incendio nel centro cittadino di Milano, causato dall’esplosione di un camion carico di bombole. Due feriti, non gravi. La Procura apre un fascicolo per disastro colposo, ma si esclude che sia incendio doloso. Nuovo focolaio nella notte.
Nella mattina di ieri un furgone carico di bombole di ossigeno, destinate a una farmacia della zona, era parcheggiato all’angolo tra via Pier Lombardo e via Vasari, a Milano, quando è esploso causando un incendio. Due persone sono rimaste ferite in modo non grave, l’autista del furgone (Mani e gamba lievemente ustionate) e un’anziana suora (Lieve trauma cranico). Una decina di auto sono rimaste incendiate. Le Forze dell’ordine hanno fatto evacuare 200 residenti di due edifici intorno al luogo dell’esplosione. Poco dopo si è recato sul posto anche il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, per un sopralluogo insieme ad alcuni investigatori della squadra di polizia giudiziaria. La Procura di Milano ha poi aperto un fascicolo, al momento a carico di ignoti, per disastro colposo.

Nel corso di questa notte i residenti di via Pier Lombardo hanno poi notato segnalato la presenza di un altro focolaio, dal momento che usciva del fumo da una delle finestre dei condomini evacuati ieri. Sono intervenuti di nuovo i Vigili del fuoco, che hanno spento il principio d’incendio.
“Per fortuna si sono escluse cause dolose e attentati“, ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala “Abbiamo sgomberato in sicurezza l’istituto comprensivo che c’è dall’altro lato della strada dove vanno quasi 300 tra bambini e ragazzi. Si può escludere l’evento doloso. Daremo una mano per cercare di rimettere tutto a posto e per aiutare i cittadini che sono stati coinvolti in questo incidente. Non so per quanti appartamenti c’è il problema, ma senz’altro una soluzione verrà trovata“.

Giuseppe Sala
Sembrano quindi confermate le cause accidentali dell’esplosione, ma l’indagine è comunque finalizzata ad accertare il rispetto delle normative per il trasporto di materiali speciali (22 bombole da 32 litri di ossigeno ciascuna), sulla formazione dell’autista e sulla dotazione antincendio del furgone.
Nella zona, a causa dell’esplosione, sono presenti residui di materiale bruciato, ma non ci sono alterazioni della qualità dell’aria, come conferma l’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente). Ma la situazione viene tenuta comunque sotto controllo: “Al momento non è stata attivata la squadra di emergenza di qualità dell’aria. Per vedere le ripercussioni è troppo presto, ma mi aspetto di vedere qualche valore alterato per il monossido di carbonio” spiega Cristina Colombi, referente territoriale dell’Arpa “Fortunatamente non c’è stata emissione nell’atmosfera di sostanze tossiche, essendo coinvolto un furgone e non un’attività produttiva”.
