
Napoli: morto il docente autore del post contro la figlia di Meloni
Morto per arresto cardiaco Stefano Addeo, il docente che scrisse il messaggio contro la figlia di Giorgia Meloni. Era ricoverato in terapia intensiva dopo il secondo tentativo di suicidio. Il messaggio di quando Meloni si disse disponibile a incontrarlo.
Stefano Addeo, il professore che a giugno dello scorso anno pubblicò sui social un criticato post contro la figlia di Giorgia Meloni, è deceduto per arresto cardiaco nell’ospedale Mare di Napoli, dove era ricoverato dal 10 maggio dopo aver tentato il suicidio gettandosi da una finestra.
Già lo scorso anno il docente, in seguito al risalto mediatico del suo post e alle critiche che ne erano derivate, era stato portato d’urgenza al Pronto soccorso dopo che aveva ingerito una massiccia dose di medicinali.

Il messaggio pubblicato all’epoca dal docente di tedesco provocò un tale dibattito da portare alla sua sospensione dal lavoro e, nei giorni successivi, Addeo aveva espresso il desiderio di incontrare personalmente la Premier italiana per scusarsi, e dichiarò: “è stato un gesto stupido, scritto d’impulso. Chiedo scusa per il contenuto del post: non si augura mai la morte, soprattutto a una bambina. Ma non ritiro le mie idee politiche: non mi sento rappresentato da questo Governo“.
Ricordiamo che alla richiesta di un incontro con Meloni, da Palazzo Chigi arrivò una risposta positiva con tanto di mail istituzionale. Anche se non era stata fissata una data precisa, la leader di Fratelli d’Italia si disse disponibile a incontrare Stefano Addeo, anche in forma privata.
Una reazione che lo stesso Addeo non si aspettava, e infatti dichiarò: “Ho ricevuto una mail ufficiale. Mi hanno scritto che il premier ha letto la mia richiesta e ha dato la sua disponibilità a incontrarmi. Non me lo aspettavo, davvero. Mi hanno anche chiesto un recapito per essere ricontattato, è stato un momento molto forte, Non dimenticherò mai questo gesto. In un momento in cui avrebbe potuto ignorarmi, tra mille impegni istituzionali e responsabilità, il presidente ha scelto di rispondere. Un segnale di grande umanità. La ringrazio con tutto il cuore“.
