Oggi la Guardia di Finanza festeggia 245 anni di età. E’ l’occasione per un bilancio

In 17 mesi di attività, il Fisco scopre 13.285 nuovi evasori per un danno erariale di 3.4 mld di Iva

Si celebra oggi a Villa Spada a Roma il 245esimo anniversario del Corpo della Finanza, come si ricorderà la Finanza venne istituita già sotto il Regno Sabaudo per controllare i confini in espansione del Regno di Piemonte e Sardegna. Ed è stata l’occasione per stilare anche un bilancio delle operazioni compiute negli ultimi 17 mesi di attività.«Si tratta di interventi mirati – afferma il comando generale – indirizzati nei confronti di target accuratamente selezionati grazie all’attività d’intelligence, al controllo economico del territorio e ad analisi di rischio». Attività di intelligence ulteriormente potenziata e migliorata grazie anche all’integrazione tra banche dati e all’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria. Ma il quadro che ne esce è deprimente come una natura morta, basta pensare che nel periodo compreso tra il primo gennaio del 2018 e il 31 maggio del 2019 sono stati 13.285 gli evasori nel nostro Paese. La Guardia di Finanza ha così individuato tra questi, soggetti completamente sconosciuti al Fisco che non hanno mai pagato un solo euro di tasse, evadendo complessivamente 3,4 miliardi di Iva. Il numero degli evasori in Italia è leggermente aumentato rispetto alle cifre registrate nello stesso periodo precedente, di fatto si erano scoperti 12.824 evasori.

Ma i numeri non sono migliori nemmeno nel mondo del lavoro. Sono stati infatti scoperti 42.048 lavoratori in nero o comunque irregolari, cifre anche queste in aumento rispetto a quelle riportate precedentemente (erano 30.818), e le denuncie arrivate ai datori di lavoro sono attestate a 8.032. Inoltre le Fiamme Gialle hanno rilevato un danno erariale pari circa a 6 milioni di miliardi, dovuti a comportamenti illeciti da parte di dipendenti e funzionari pubblici. Questo il quadro generale e le cifre che la Guardia di Finanza ha segnalato alla magistratura contabile, nell’ambito delle verifiche per il contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica.

Gli interventi svolti su questo fronte sono stati complessivamente 34.625, comprendendo inoltre anche gli interventi in tema di spesa per appalti pubblici, incentivi alle imprese, spese sanitarie e per erogazioni dei fondi europei. Al conteggio elencato che disegnano il nuovo quadro della situazione generale esistente in Italia, vanno aggiunte le 8.636 deleghe di indagine concluse dalla Guardia di finanza in collaborazione con la Magistratura Ordinaria e 1880 con la Corte dei Conti. I finanzieri hanno scoperto inoltre frodi al bilancio nazionale e comunitario per un valore complessivo di 1,7 miliardi. Cifre veramente da capogiro che basterebbero da sole per evitare all’Italia, la pratica di infrazione e gli scomodi negoziati, ora in corso a Bruxelles, portati avanti dal premier Conte.

«L’operazione svolta è finalizzata ad individuare quelle condotte che pregiudicando la legalità – affermano dalla Guardia di Finanza – e la correttezza nella pubblica amministrazione, minano il puntuale utilizzo delle risorse, favorendo sprevhi e malversazioni». Ma anche sul fronte della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, le cose non sembrano andare tanto meglio. Le frodi individuate ammontano a 157 miolni che hanno portato alla denuncia di 13.570. Dati sconcertanti che lasciano il sapore amaro in bocca. La Guardia di Finanza ha anche accertato che ben l’88,9% delle esenzioni dal pagamento dei ticket sanitari sono risultate irregolari così come lo sono le prestazioni sociali agevolate irregolari del 34,1%.

15.976 sono invece i reati fiscali registrati in poco meno di un anno e mezzo. La Guardia di Finanza in questi numeri ha ricompreso le emissioni di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento di scritture contabili. Gli agenti della Finanza hanno denunciato per questo 18.148 persone e arrestato 525. Da gennaio 2018 a maggio 2019 la GdF ha anche avanzato richieste di sequestri per 9.3 miliardi mentre le misure patrimoniali eseguite sono state invece pari a 1,5 miliardi. Sono infine 3.003 i casi scoperti di società cartiere o fantasma, utilizzate per realizzare le cd. frodi carosello, le frodi all’Iva o per indebite compensazioni.

 

Categorie
TAGS
Condividi

Commenti

WordPress (0)