
Scuola, il rapporto Ocse-Pisa rimanda gli studenti italiani in lettura e scienze
Sono peggiorati rispetto alle performance di 10 anni fa. 1 su 4 non arriva alla sufficienza in scienze. Le ragazze più brave in lettura rispetto ai maschi. Resiste il divario Nord-Sud
Studenti italiani rimandati in lettura e scienze. A dirlo è una indagine internazionale promossa dall’Ocse che, valutando le prove PISA- Programme for International Student Assessment di 15enni provenienti da 79 paesi, hanno riscontrato livelli tutt’altro che confortanti dei nostri ragazzi.
In matematica i nostri allievi migliorano ed hanno un livello medio sufficiente, in linea con quello dei coetanei dei paesi Ocse, ma per quanto riguarda le scienze solo 1 su 4 riesce ad arrivare al 6. Gli studenti del Bel Paese sono deboli anche in lettura, ovvero nella capacità di leggere e comprendere un testo, un’emergenza nota da tempo e che era già emersa nell’ultimo rapporto di INVALSI- Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione sugli studenti di terza media. Qui ottengono un punteggio di 476, inferiore alla media Ocse (487), collocandosi tra il 23° e il 29° posto. Numeri in linea con quanto registrato in Svizzera, Lettonia, Ungheria, Lituania, Islanda e Israele. I ragazzi delle province cinesi di Beijing, Shanghai, Jiangsu, Zhejiang e Singapore ottengono invece i punteggi migliori.
Da noi resta importante il divario tra Nord e Sud. Gli studenti delle aree settentrionali in lettura ottengono i risultati migliori (Nord Ovest 498 e Nord Est 501), mentre i loro coetanei del meridione sono quelli che presentano le maggiori difficoltà (Sud 453 e Sud Isole 439). I 15enni del Centro ottengono un punteggio medio di 484.
In generale le ragazze sono più brave in lettura mentre i maschi in matematica.

