Oltraggio alla memoria di Indro Montanelli. A Milano gli anarchici imbrattano la statua

Esponenti della rete degli studenti di sinistra imbrattano la a Milano la statua di Indro Montanelli, in preda a una bieca e folle ideologia che odia tutto quello che non è di sinistra. Unanime la condanna

I soliti “ignoti” tanto per rievocare un noto film italiano della fine degli anni cinquanta, qualche giorno fa hanno imbrattato con lucida follia la statua del grande giornalista Indro Montanelli. Grazie alle riprese video, la Digos cha ha avviato le indagini informa che si tratterebbe di una rete di studenti appartenenti alla sinistra anarchica e dei centri sociali i quali in preda ai fumi di stupefacenti molto forti e animati da una violenza ideologica senza precedenti, al posto di studiare per se stessi hanno pensato bene di oltraggiare la figura di un grande italiano, e lasciatemelo dire, per me un grande maestro di giornalismo e di vita.

Indro Montanelli, classe 1909, “toscanaccio” come egli stesso amava ricordare di Fucecchio a pochi chilometri da Firenze, fu un indomabile fustigatore dei costumi della terra italica degli anni del dopoguerra e di quella della prima Repubblica, di cui Montanelli fu grande e autentico interprete, elogiando quando ne era necessario, ma linciando e demolendo anche il più intoccabile dei politici, con la sua penna mordace e tagliente come un’affilata lama di rasoio. Per onore della storia e della memoria, che non dev’essere mai cancellata, quando era direttore del giornale, quotidiano da lui fondato e diretto, prima di passare nelle mani di Paolo Berlusconi, fu gambizzato dalle BR il 2 giugno del 1977 a Milano, per le posizioni avverse a qualsiasi ideologia di sinistra e alla criminale idea di ribellione sociale dei terroristi rossi. Fascista ai tempi di Benito Mussolini, se ne allontanò dopo la caduta del luglio del 1943, ma nel suo intimo fu sempre un personaggio strettamente legato ad una cultura di destra, nemica di qualsiasi compromesso storico e deriva populista di stampo comunista.

Questo vile atto commesso da esponenti della più becera estrema sinistra, dimostra come la stupidità umana e il loro essere “nulla”, è un grande pericolo per tutta la società. Una ferma e dura condanna della magistratura unitamente a un totale rifiuto di questa “follia” ideologica è la migliore risposta che possa venire da uno Stato libero e civile.

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